Guerra in Venezuela. Zapatero avverte che l'uso della forza sarebbe «drammatico»

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Guerra in Venezuela. Zapatero avverte che l'uso della forza sarebbe «drammatico»

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Spirano venti di guerra sul Venezuela. A tal proposito l’ex primo ministro spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, ha avvertito che un eventuale uso della forza in Venezuela sarà "drammatico" e ha sollecitato la comunità internazionale a promuovere il dialogo nel paese sudamericano.

 

Ha sottolineato che i paesi che difendono i "valori democratici" dovrebbero cercare “vie d’uscita e soluzioni" in Venezuela. E ha aggiunto: "Spero che non ci sia un grande fallimento nel provare la via della forza, spero”.

 

Zapatero, che più volte è stato mediatore tra l'opposizione e il governo del presidente costituzionale, Nicolas Maduro, ha invitato il Gruppo di Contatto "ad adottare misure" solide, perché nella congiuntura che attarversa la nazione caraibica "la comunità internazionale ha una responsabilità straordinaria", ha dichiarato durante la sua partecipazione alla XXVI edizione del World Law Congress of the World Jurist Associations, che si svolge a Madrid.

 

Il Gruppo di contatto è un'iniziativa dell'Unione Europea per contribuire a risolvere la crisi politica scatenata in Venezuela, in seguito all'autoproclamazione del membro del Congresso Juan Guaidó come "presidente incaricato” e al successivo riconoscimento degli Stati Uniti e diversi paesi in Europa e America Latina.

 

La prima riunione del gruppo si è tenuta il 07 Febbraio a Montevideo, in Uruguay, dove è stato deciso di inviare "una missione tecnica" in Venezuela.A primi di marzo è previsto un secondo incontro, questa volta a livello ministeriale "per analizzare lo sviluppo" della situazione, ha annunciato il ministro degli Esteri dell'Uruguay, Rodolfo Nin Novoa.

 

Le dichiarazioni di Zapatero arrivano il giorno dopo il discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha confermato che "tutte le opzioni sono sul tavolo", in riferimento allo scenario di un intervento militare in Venezuela.

 

A tal proposito, Zapatero ha avvertito che il Venezuela ha una capacità di "resistenza molto più alta" di quanto la comunità internazionale immagini: "So di cosa sto parlando, e cosa sono disposti a fare", ha detto riferendosi all'organizzazione e alla capacità di risposta del chavismo.

 

Il 31 gennaio, il presidente dell'Assemblea Nazionale Costituente del Venezuela, Diosdado Cabello, ha anticipato la preparazione di 2.000.000 di membri della milizia nazionale bolivariana di fronte alle minacce di intervento armato.

 

 

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