Gli Stati Uniti non sono pronti per un attacco all’Iran - WSJ

2158
Gli Stati Uniti non sono pronti per un attacco all’Iran - WSJ

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando funzionari americani anonimi, gli Stati Uniti non sarebbero pronti a colpire l’Iran. La ragione risiederebbe nella necessità di rafforzare le difese aeree in Medio Oriente per proteggere gli alleati regionali e le proprie truppe da eventuali ritorsioni.

Nonostante negli ultimi giorni sia stato dispiegato nella regione un consistente contingente militare – definito dal presidente Donald Trump una "massiccia e splendida armata" e guidato dalla portaerei USS Abraham Lincoln –, gli attacchi aerei sull'Iran non sarebbero "imminenti". 

Per garantire la sicurezza di Israele, degli alleati arabi e delle forze statunitensi, il Pentagono starebbe trasferendo ulteriori batterie antiaeree Thaad e sistemi Patriot in basi situate in Giordania, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar e altri paesi dell'area. La tensione rimane elevata. Domenica, la Guida Suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei ha avvertito che un'eventuale azione militare americana potrebbe innescare "una guerra regionale" con conseguenze di vasta portata. Il presidente Trump ha minimizzato le dichiarazioni di Khamenei, pur lasciando spazio alla diplomazia: "Speriamo di raggiungere un accordo. Se non lo faremo, scopriremo se aveva ragione o meno".

A complicare il quadro, un precedente rimane significativo: dopo i bombardamenti statunitensi e israeliani su impianti nucleari iraniani nel giugno scorso, Teheran rispose con attacchi su Israele e sulla base aerea americana di al-Udeid in Qatar. I danni furono limitati solo grazie a un preavviso informale fornito dagli iraniani.

Nonostante le minacce, alcuni canali diplomatici sembrano aperti. Ali Larijani, capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, ha riferito dopo un colloquio a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin che si starebbero compiendo "progressi" verso negoziati con gli Stati Uniti.

Anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha esortato al dialogo, avvertendo che "qualsiasi azione coercitiva può solo creare caos nella regione e portare a conseguenze molto pericolose".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti