Gli accordi dell'Iran con Cina e Russia che spaventano gli USA

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Gli accordi dell'Iran con Cina e Russia che spaventano gli USA

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Pochi giorni fa vi abbiamo parlato dell'accordo di cooperazione di 25 anni tra Iran-Cina in vari campi, soprattutto economici e commerciali, presentandolo come un esempio di cooperazione paritario, antitetico a quelli promossi dagli Stati Uniti.

Tra l'altro proprio questa collaborazione Pechino-Teheran ha fatto riprendere l'invio di petrolio dall'Iran alla Cina nel corso del 2021. A Dicembre 2021 l'Amministrazione generale delle dogane (GAC) cinese hanno mostrato che il colosso asiatico ha introdotto nel Paese 260.312 tonnellate di greggio iraniano. Queste importazioni sono importantissime per alleviare le sanzioni di Washington. Così come per Pechino riguardo la sua economia.

La visita di Raisi in Russia

L'Iran non si è fermato alla Cina, e si appresta a fortificare un'altra alleanza con un altro colosso mondiale come la Russia. A sancire questa nuova collaborazione la visita del Presidente iraniano Ebrahim Raisi a Mosca dove ha incontrato il suo omologo Vladimir Putin.

In merito a questo incontro, l'ambasciatore iraniano in Russia, ha annunciato la preparazione di un accordo strategico Mosca-Teheran di 20 anni che sarà esaminato da apposite commissioni, annunciando che rappresenta una svolta strategica nelle relazioni fra i due paesi.

Raisi durante il suo discorso alla Duma di Stato della Federazione Russa ha delineato quali sono, invece, gli obiettivi della NATO: “La NATO è impegnata a penetrare gli spazi geografici di diversi paesi con vari pretesti e coperture. La diffusione del modello occidentale e l'opposizione alle democrazie indipendenti, l'opposizione all'autoidentificazione dei popoli, della cultura e delle tradizioni: questo è precisamente all'ordine del giorno della NATO".

I timori di Washington

Da oltreoceano certamente non vedono di buon occhio queste alleanze. Attraverso i loro portavoce mediatici, come il The New York Times avvertono che queste alleanze sono un contrappeso all'occidente. In pratica, il quotidiano statunitense ritiene che Iran e Russia affrontando unite le minacce statunitensi, con le sanzioni una con la crisi ucraina l'altra, cercano di disinnescare le pressioni di Washington.

La sensazione di Washington, forse meglio dire, la preoccupazione è che una delle sue minacce più dure e strumento anche di morte e sofferenza per i popoli , come le sanzioni, rischiano di essere vanificate.

L'unica alternativa che resta a USA e NATO, visto che manca una politica di cooperazione vera, resta quella della guerra, ma queste alleanze fra paesi indipendenti sono anche basate su collaborazioni nell'ambito della Difesa.

L'occidente sta fallendo nella sua smania egemonica. Gli accordi dell'Iran con Cina e adesso con la Russia sono una chiara dimostrazione.

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

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