Giustizia è fatta? Solo in minima parte…

2308
Giustizia è fatta? Solo in minima parte…

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Ancora una volta non solo il governo, i partiti politici, la stampa ma perfino gli specialisti non hanno saputo (o non hanno voluto) ‘vedere’ a chi andasse attribuita la responsabilità di una situazione di stallo che si è venuta a creare dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum, sentenza sulla quale è indispensabile essere cauti in attesa di leggerne le motivazioni.


Sorge più di un dubbio se dopo (o prima?) del governo e della sua rabberciata maggioranza parlamentare, la responsabilità più grave del varo di una legge elettorale che appariva, come la revisione costituzionale, ordita ex parte principis, vada attribuita proprio alla figura istituzionale invocata oggi come moderatore dei conflitti e delle contrapposizioni tra partiti: il Presidente Sergio Mattarella.


Ma non è proprio il Presidente Mattarella il principale o almeno tra i principali responsabili dell’attuale situazione?


Come è giustificabile che un Presidente che è stato membro della Corte Costituzionale, che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo il cosiddetto Porcellum, di fronte a un disegno di legge come l’Italicum che riproduceva in larga parte i motivi d’incostituzionalità del Porcellum, a partire dai fondamentali principi costituzionali di eguaglianza e di libertà di ogni singolo voto, non abbia rinviato alle Camere - considerando anche le più che fondate critiche delle opposizioni - un disegno di legge approvato facendo ricorso al voto di fiducia?


Eppure, tra i motivi di un rinvio dell’ltalicum – a cominciare dalla circostanza veramente curiosa (o meglio frutto di un approccio spregiudicato e avventurista) – non vi era innanzitutto che la nuova legge elettorale si riferisse alla sola Camera dei Deputati, dando per scontato che il Referendum costituzionale avrebbe senz’altro eliminato il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti al Senato? Circostanza che, ancora una volta, conferma quanto sostenuto dai più avvertiti tra i critici della ‘grande riforma’ Renzi-Boschi, cioè che fra la revisione costituzionale e l’Italicum esistesse una strettissima parentela?


Purtroppo, sia detto con ogni cautela dovuta all’esigenza di attendere la pubblicazione dell’intera sentenza per cogliere appieno le ragioni della decisione della Corte, va detto che quest’ultima, nella nuova formazione a tredici dovuta all’incolpevole assenza di due giudici a causa delle loro condizioni di salute, sembra essersi distaccata dalle sagge e condivisibili affermazioni della sentenza n°1 del 2014. Soprattutto in materia di premio di maggioranza e del diritto degli elettori di scegliere liberamente i propri rappresentanti alla Camera, a maggior ragione se allo stesso tempo veniva sottratto loro il diritto di eleggerli al Senato.


Sic stantibus rebus c’è da sperare che, se ancora una volta la nuova o le nuove leggi elettorali siano plasmate coll’evidente intento di favorire qualcuno e danneggiare qualche altro, il Presidente della Repubblica svolga con cautela ma con fermezza il suo potere-dovere di moral suasion rinviandole alle Camere.


Si raggiungerebbe così l’obiettivo d’ impedire, fra l’altro, che l’assenteismo elettorale trovi nuove e più che fondate ragioni.


Carlo Amirante

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti