Gaza, la rimozione delle bombe inesplose potrebbe richiedere 30 anni

1535
Gaza, la rimozione delle bombe inesplose potrebbe richiedere 30 anni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Un funzionario dell'organizzazione umanitaria Humanity & Inclusion ha rivelato che bonificare la superficie di Gaza dalle bombe inesplose potrebbe richiedere dai 20 ai 30 anni, descrivendo l'enclave come un "orribile campo minato non mappato".

Nick Orr, esperto di esplosivi dell'organizzazione, ha spiegato che la bonifica completa "non avverrà mai, è un'operazione sotterranea. La troveremo per generazioni a venire". 

Ha aggiunto che una bonifica superficiale potrebbe essere possibile "entro una generazione", ma solo se verrà garantito l'accesso e l'uso delle attrezzature.

Secondo un database gestito dalle Nazioni Unite, che si ritiene sottostimi il bilancio delle vittime, più di 53 persone sono già state uccise e centinaia ferite a causa delle munizioni rimanenti. 

Orr ha affermato che la sua squadra di sette membri inizierà a identificare gli ordigni inesplosi negli ospedali e nei panifici la prossima settimana, sebbene Israele non abbia ancora rilasciato i permessi per la rimozione o la distruzione di tali armi.

Le agenzie umanitarie continuano a non poter importare beni essenziali che Israele classifica come "a duplice uso". 

Orr ha precisao che la sua organizzazione stava cercando il permesso di bruciare gli esplosivi anziché farli detonare, per rispondere alle preoccupazioni israeliane circa il loro potenziale riutilizzo.

"Sarà un piccolo passo avanti in un problema molto grande", secondo l'esperto.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) ha stimato che la ripresa di Gaza costerà  70 miliardi di dollari e richiederà decenni; solo per avviare la ricostruzione saranno necessari 20 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.

L'agenzia ha affermato che è necessario sgomberare 55 milioni di tonnellate di macerie, di cui finora sono state rimosse solo 81.000 tonnellate, una frazione trascurabile della quantità complessiva.

Secondo l'UNDP, il genocidio perpetrato da Israele a Gaza, durato due anni, ha distrutto circa 500.000 unità abitative, 835 moschee, tre chiese e 40 cimiteri, mentre il 92 percento di tutti gli edifici residenziali è stato danneggiato o demolito.

Gli sforzi per avviare le operazioni di bonifica sono stati ulteriormente ostacolati dalle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele . 

Domenica, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato alla Knesset che le sue forze hanno “colpito [Gaza] con 153 tonnellate di bombe”, ammettendo che gli attacchi hanno ucciso 44 palestinesi solo quel giorno.

Israele ha affermato che i combattenti di Hamas hanno ucciso due dei suoi soldati a Rafah, ma il gruppo ha negato qualsiasi coinvolgimento, affermando di non essere attivo nella zona in cui è avvenuto l'incidente.

Secondo una  fonte citata dal giornalista di DropSite News Ryan Grim, "l'incidente è stato causato da un bulldozer israeliano che ha investito degli ordigni inesplosi".

I funzionari di Gaza hanno ricordato che l'episodio è stato poi utilizzato come giustificazione per nuovi attacchi aerei che da allora hanno ucciso quasi 100 palestinesi e ne hanno feriti più di 200.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il 19 ottobre, ha insistito sul fatto che il cessate il fuoco a Gaza è ancora pienamente in vigore nonostante le violazioni israeliane.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti