Yemen avanza su Bab el-Mandeb: l'Arabia Saudita chiede aiuto al Regno Unito
L'Arabia Saudita avrebbe chiesto al Regno Unito di condurre attacchi aerei in Yemen per arginare l'avanzata delle forze yemenite verso la costa del Mar Rosso e lo Stretto di Bab el-Mandeb. La richiesta giunge dopo il netto rifiuto degli Stati Uniti di intervenire direttamente.
Stando a quanto riportato da Bloomberg, Riyadh punta a un supporto militare per fermare l'avanzata avversaria e proteggere i propri impianti petroliferi, già bersaglio di attacchi di rappresaglia. Il Primo Ministro britannico Andy Burnham non ha ancora preso una decisione definitiva in merito, limitandosi per ora ad autorizzare l'invio di consiglieri militari.
La pressante richiesta saudita è arrivata a seguito del rifiuto del Presidente statunitense Donald Trump nei confronti del Principe ereditario Mohammed bin Salman, che sollecitava un raid aereo americano. La posizione di Washington si è consolidata dopo la presa dello snodo strategico di Moca da parte delle forze yemenite e la loro rapida progressione verso Bab el-Mandeb. Gli USA hanno preferito limitarsi alla condivisione di informazioni di intelligence, mantenendo il focus strategico sul contrasto all'Iran.
Negli ultimi giorni, le forze armate yemenite hanno ottenuto rapidi successi tattici lungo la costa occidentale, assumendo il controllo di Moca e di diverse posizioni chiave dopo anni di bombardamenti, blocco economico e aggressioni condotte dalla coalizione saudita. Di fronte a 129 attacchi sauditi registrati in sole 48 ore, Sana'a ha avvertito che ci saranno dure ritorsioni.
Le autorità yemenite hanno precisato che le operazioni prendono di mira esclusivamente la macchina bellica saudita e le risorse economiche che la sostengono, rassicurando sul fatto che il traffico marittimo commerciale internazionale non subirà interferenze, fatta eccezione per le imbarcazioni collegate ai paesi aggressori.
Il Regno Unito non è nuovo al dossier yemenita: per anni Londra ha fornito armi, addestramento e sostegno politico alla campagna a guida saudita, un conflitto decennale che ha causato centinaia di migliaia di vittime e una catastrofe umanitaria senza precedenti. L'eventuale invio di consiglieri o un'escalation diretta dell'intervento britannico segnerebbero un coinvolgimento ancora più profondo di Londra, allontanando ulteriormente l'ipotesi di una soluzione politica che rispetti l'autodeterminazione del popolo yemenita e ponga fine all'embargo.


