FT: Europa sommersa da un'ondata di cocaina che non riesce a fermare
Secondo un articolo del Financial Times, l'Europa è diventata il nuovo epicentro globale del mercato della cocaina, poiché le autorità riconoscono le crescenti difficoltà nel contrastare il flusso di droga che arriva attraverso le rotte marittime atlantiche.
I trafficanti hanno trasformato gli oceani in un nuovo campo di battaglia, impiegando motoscafi veloci, comunicazioni criptate, sottomarini senza equipaggio e sistemi per alterare la posizione delle navi.
Nella base navale di Haulbowline, al largo delle coste irlandesi, gli ufficiali monitorano una vasta area dell'Atlantico alla ricerca di attività sospette, ma le loro capacità sono limitate. Un comandante delle operazioni navali irlandesi, citato da un media britannico, ha spiegato che il Paese può impiegare solo due o tre delle sue otto navi disponibili a causa di problemi di personale, manutenzione e capacità operativa.
La crescita del traffico illecito è stata alimentata dall'aumento della produzione in America Latina. Secondo i dati citati dal Financial Times, la produzione di cocaina in alcuni Paesi della regione si è moltiplicata nell'ultimo decennio, mentre le organizzazioni criminali sfruttano le rotte commerciali internazionali per contrabbandare grandi quantità di droga in Europa.
Anche il mercato europeo è cambiato: la cocaina non è più una droga esclusiva dei settori più ricchi e si è diffusa in fasce più ampie della popolazione. L'Agenzia europea per la droga (EDCA) rileva che tra il 2014 e il 2024 il prezzo di strada è diminuito in media del 18%, mentre la purezza del prodotto è aumentata del 44%. Di conseguenza, attualmente nella regione è disponibile una quantità di cocaina maggiore rispetto al 1980, anno spesso considerato l'età d'oro della droga.


