Equilibrio atomico in bilico: Mosca reagisce alla modernizzazione nucleare USA

1331
Equilibrio atomico in bilico: Mosca reagisce alla modernizzazione nucleare USA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Durante una riunione del Consiglio di Sicurezza, il presidente russo ha incaricato ministeri e servizi di presentare proposte sulla possibilità di prepararsi a test di armi nucleari. La mossa è stata motivata dalle affermazioni del presidente USA Donald Trump, che ha parlato di riavviare test nucleari ed esortato il Pentagono a «iniziare subito». Secondo il rapporto presentato dal ministro della Difesa Andrey Belousov, gli Stati Uniti stanno modernizzando massicciamente il loro arsenale e ritirandosi da patti di stabilità strategica. Belousov ha citato nuovi sottomarini Columbia, il riattivamento di lanciamissili e lo sviluppo di un ICBM con gittata di 13.000 km, oltre a programmi come il cosiddetto «Golden Dome».

Il capo di stato maggior generale Valery Gerasimov ha osservato che preparare test nucleari richiede tempi lunghi — «da mesi a anni» — e ha detto che è in corso un’analisi delle intenzioni statunitensi. Il direttore dell’SVR Naryshkin ha riferito di contatti diplomatica per chiarire le istruzioni di Washington; anche il direttore dell’FSB ha chiesto tempo per formulare proposte. Dmitry Medvedev ha scritto che le parole di Trump costringono Mosca a valutare l’opportunità di condurre test a sua volta. Il Cremlino, per bocca di Dmitry Peskov, ha però sottolineato che al momento non si parla di preparativi concreti: si tratta di studi e valutazioni. Putin ha ribadito che la Russia ha rispettato finora il Trattato di Divieto Completo dei Test Nucleari e continuerà a farlo finché tutti gli altri paesi si astengono. Ma ha avvertito che Mosca reagirà se altri violeranno l’accordo: la linea è quindi prudente ma pronta a misure di ritorsione.

Nel frattempo, Trump ha evocato anche la possibilità — teorica — di lavorare con Russia e Cina a un piano di denuclearizzazione, affermando nel contempo la supremazia nucleare statunitense. Le dichiarazioni di Washington appaiono contraddittorie: da un lato la retorica di forza e modernizzazione, dall’altro parole sulla possibile cooperazione trilaterale. Per Mosca, la combinazione di modernizzazione americana e vaghezza sulle intenzioni ha creato un quadro di incertezza strategica. Osservatori militari sottolineano che la tecnologia e i test hanno implicazioni politiche e tecniche che richiedono procedure e tempi non immediati. In sintesi: Mosca avvia verifiche ufficiali, ribadisce il rispetto del CTBT ma si riserva contromosse se gli Stati Uniti dovessero effettivamente riprendere i test.

La tensione resta alta e la diplomazia è chiamata a fare luce sulle ambiguità di Washington prima che le parole si trasformino in decisioni operative. Per ora, è aperta una fase di monitoraggio e studio: segnali politici forti, possibili conseguenze strategiche a medio-lungo termine.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE di Paolo Desogus Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La violenza sistemica di Israele di Giuseppe Giannini La violenza sistemica di Israele

La violenza sistemica di Israele

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti