Elezioni in Venezuela: osservatori internazionali confermano piena affidabilità del sistema

Guillermo Reyes, membro del gruppo di osservatori e già presidente del Consiglio Nazionale Elettorale della Colombia, ha affermato che i progressi riscontrati mostrano il consolidamento della piattaforma tecnologica elettorale e il suo funzionamento, che genera livelli più elevati di efficienza e affidabilità

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Elezioni in Venezuela: osservatori internazionali confermano piena affidabilità del sistema

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di Fabrizio Verde


Il processo di verifica dei sistemi di voto in vista delle elezioni regionali che si terranno domani in Venezuela, evidenzia il consolidamento della piattaforma tecnologica utilizzata dal paese sudamericano. A confermarlo sono gli osservatori internazionali giunti a Caracas per verificare il corretto svolgimento delle operazioni di voto. 

 

Quest’oggi gli esperti hanno presentato una relazione contenente le loro osservazioni circa le verifiche effettuate. 

 

Per quanto riguarda gli strumenti tecnologici utilizzati, indicano l'incorporazione di meccanismi che facilitano la programmazione delle apparecchiature da utilizzare durante la votazione.

 

Guillermo Reyes, membro del gruppo di osservatori e già presidente del Consiglio Nazionale Elettorale della Colombia, ha affermato che i progressi riscontrati mostrano il consolidamento della piattaforma tecnologica elettorale e il suo funzionamento, che genera livelli più elevati di efficienza e affidabilità. 

 

Le verifiche effettuate soddisfano quindi l’esperto colombiano che nei giorni scorsi aveva dichiarato: «Speriamo che i controlli possano dare piena fiducia e dare garanzie circa l’affidabilità del sistema elettorale. In modo che i cittadini venezuelani possano partecipare con tranquillità al voto». 

 

Dunque, lo stesso Venezuela definito una dittatura brutale (castro-madurista) per mesi dai fake media mainstream si avvia a celebrare l’elezione n.22 in 18 anni di chavismo. Mentre nella ‘democratica’ Italia con un Parlamento delegittimato si assiste a un’indegna sceneggiata dove le principali forze politiche si accordano per confezionare a pochi mesi dal voto una legge elettorale congegnata appositamente per tagliare fuori dai giochi la principale forza di opposizione. 

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