Dopo i bombardamenti, l’Iran parla chiaro: nessun passo indietro

2161
Dopo i bombardamenti, l’Iran parla chiaro: nessun passo indietro

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Con un’operazione battezzata “Midnight Hammer”, gli Stati Uniti hanno colpito tre siti nucleari in Iran — Fordow, Natanz e Isfahan — in un attacco aereo massiccio che, secondo il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, ha “obliterato le ambizioni nucleari” di Teheran. L’operazione, condotta con oltre 125 velivoli e sofisticate bombe GBU-57 da 13.600 kg, è stata definita un “successo incredibile” dal Pentagono.

Washington ha dichiarato di non aver preso di mira né truppe né civili iraniani, ma l’impatto geopolitico è immediato e profondo. Teheran ha reagito con fermezza, denunciando la violazione del diritto internazionale e annunciando una risposta “superiore ai calcoli della coalizione responsabile dell’attacco”. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha promesso ritorsioni contro basi militari statunitensi nella regione, viste ora come punti deboli, e ha ribadito che il programma nucleare civile iraniano non sarà interrotto.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, parlando da Istanbul, ha accusato gli Stati Uniti di aver infranto la Carta dell’ONU e il Trattato di Non Proliferazione, sottolineando che l’Iran eserciterà il proprio diritto alla difesa in ogni forma necessaria. Solo la fine delle ostilità potrà riaprire spiragli diplomatici.

Nel frattempo, l’Iran ha intensificato gli attacchi di precisione contro infrastrutture israeliane, facendo presagire un'escalation regionale. La comunità internazionale è chiamata ora a una scelta: continuare a tacere o fermare una spirale che rischia di travolgere l'intero Medio Oriente e oltre.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti