Covid. Lo strano caso di Gibilterra: coincidenze causali?

6073
Covid. Lo strano caso di Gibilterra: coincidenze causali?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Alba Tecla Bosco

 

Gibilterra, 34.000 abitanti, territorio d’Oltremare del Regno unito. Rimasta fuori dai radar internazionali sulla questione pandemia per lunghi mesi anche perché fino all’11 novembre non registrava nemmeno un morto attribuito a Covid-19.

Ma poi Gibilterra è diventata terreno di caccia per i fact-checkers (verificatori dei fatti) a causa di una escalation che può impressionare: da quel primo decesso novembrino fino al 10 gennaio 2021, giorno dell’inizio della vaccinazione di massa e di corsa, i morti totali erano arrivati a 16. Ma dopo appena due mesi (di vaccinazioni), il 14 marzo 2021, sono arrivati a 94, nonostante il lockdown in corso (dagli inizi di gennaio). Anzi, già agli inizi di febbraio si era arrivati a 80.

Insomma, se si guarda la mortalità per milione di abitanti, Gibilterra è passata da zero morti per milione di abitanti fino al 10 novembre a 30 morti per milione di abitanti l’11 novembre ad astronomici 2791 agli inizi di marzo. Un triste primato mondiale – malgrado gli ospedali attrezzati! Ha battuto in poche settimane molti paesi occidentali e perfino la protagonista di una analoga discesa agli inferi: la Repubblica ceca. Quest’ultima, da enfant prodige universalmente lodato per la bassissima mortalità (appena 37 morti per milione a metà agosto 2020 e 47 a metà settembre 2020), è poi salita fino ai 2.220 di febbraio-marzo, malgrado fin da ottobre abbia ripreso il lockdown e le mascherine ovvero le misure drastiche fra marzo e inizio estate. Anzi ultimamente i residenti nella Repubblica ceca devono metterne due, di mascherine.

I suindicati confronti temporali (e geografici) si possono fare agevolmente per ogni paese ricorrendo a questo link dove sono conservati tutti i rapporti settimanali dell’Oms sui dati ufficiali provenienti dai paesi.

Ma torniamo a Gibilterra. Il fatto che dall’11 gennaio alla fine di febbraio si sia passati da 16 a 80 morti e poi a 94 a marzo, proprio in contemporanea con il galoppo vaccinale (risulta inoculato il 70% della popolazione) ha suscitato qui e là un po’ di domande. Insomma, può esserci un nesso causale fra i due fenomeni?

Naturalmente e assolutamente no! Così si sono affrettati a far sapere molti verificatori dei fatti. Prendiamo il servizio di fact checking approntato dall’agenzia Reuters.

Scrivono in febbraio i verificatori dei fatti alla Reuters: «Non c’è prova di alcun tipo che queste morti siano legate alla somministrazione del vaccino. L’aumento dei decessi nel periodo vaccinale risulta essere parte di un trend iniziato prima della somministrazione della prima dose di vaccino.»

Ma dov’è la prova di questo? La fiduciosa Reuters la trova nelle parole del governo di Gibilterra: «Il 27 gennaio, il governo ha dichiarato che degli 11.000 vaccinati a quella data, sei sono morti, per ragioni non legate al vaccino. Cinque risiedevano in una casa per anziani. Avevano fra i 70 e i 100 anni». Ma il governo si imbroglia un po’ quando spiega: «Queste sei persone avevano apparentemente sviluppato Covid-19 prima della vaccinazione. Benché prima della vaccinazione si faccia il test per Covid-19 (il governo voleva dire “per Sars-CoV-2”, visto che il test testa quello, ndr) l’infezione non era stata individuata al tempo dell’inoculazione, ma nei giorni seguenti».

Non avevano aspettato il risultato? E perché? O il test non aveva funzionato?

E le domande non finiscono qui. Il governo non dà ragione della escalation di morti fra gennaio e marzo, proprio mentre il numero di casi positivi attivi diminuisce (da 998 l’11 gennaio a 16 l’8 marzo). Non spiega nemmeno la riduzione dei casi attivi: Lockdown? Vaccino?  I casi totali invece sono passati da 3240 dell’11 gennaio a 4249 l’8 marzo.

Va detto che nel mese di marzo i morti sono stabili. Tutto passato madama la marchesa?

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti