Brexit: Una vittoria della sovranità popolare, una sconfitta per l’asse UE/FMI/NATO

Comunicato del Partito Comunista Britannico

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Brexit: Una vittoria della sovranità popolare, una sconfitta per l’asse UE/FMI/NATO

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da communist-party.org.uk


Traduzione di Marx21.it


Il risultato del referendum rappresenta un colpo enorme e potenzialmente disorientante per la classe capitalista dominante in Gran Bretagna, per i politici al suo servizio e per i suoi alleati imperialisti nell’UE, negli USA, nel FMI e nella NATO.


Il popolo ha parlato e la sovranità popolare ora esige che il Parlamento di Westminster accetti e metta in atto la sua decisione. La sinistra deve ora raddoppiare gli sforzi per trasformare il risultato del referendum in una sconfitta per l’intero asse UE/FMI/NATO.


Ma è chiaro che il governo Cameron-Osborne ha perso la fiducia degli elettori e non può essere investito della responsabilità di negoziare l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Dovrebbe immediatamente dimettersi.


Il Partito Comunista non nutre alcuna fiducia anche sul fatto che un governo Conservatore guidato da altri filo-grandi affaristi, filo-imperialisti filo-neoliberisti come Bors Johnson, Michael Gove, Liam Fox Duncan Smith intendano resistere alle pressioni della City di Londra, del grande Business, degli USA e della NATO per prevenire l’uscita della Gran Bretagna dall’UE.


Se un governo non alternativo avrà la maggioranza alla Camera dei Comuni, si dovranno convocare senza indugio le Elezioni Generali.


Ciò rende ancora più impostante che la direzione del Partito Laburista si impegni immediatamente a rispettare e ad attuare in pieno le decisioni del referendum. Inoltre, dovrebbe manifestare la sua determinazione a negoziare i termini dell’uscita e i futuri trattati con l’UE e gli altri paesi sulla base di nuovi accordi che mettano gli interessi del popolo, qui e a livello internazionale, prima di quelli delle grandi imprese e del “libero mercato” capitalista.


In ogni caso, sarà pure di vitale importanza contrastare la recrudescenza della xenofobia e del razzismo scatenati dalle forze che hanno guidato, da entrambe le parti, la campagna referendaria.


L’unità e la mobilitazione delle forze progressiste e del movimento operaio è essenziale allo scopo di spiegare i benefici dell’immigrazione e contrastare l’appello alla divisione e anti-operaio di UKIP e degli altri partiti di destra ed estrema destra.


Ora abbiamo bisogno di lottare per garantire che la Gran Bretagna fuori dalla “Fortezza Europa” faccia uso della sua libertà per dare il benvenuto alle persone che vengono a lavorare, studiare e vivere qui da ogni parte del mondo e per guidare l’Europa a fornire un rifugio sicuro per i richiedenti asilo e i rifugiati.


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