Brasile: il golpe e le ambizioni di conquista partono da lontano

1468
Brasile: il golpe e le ambizioni di conquista partono da lontano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Gian Pietro Bontempi 

Alla fine del 1400, il Brasile ancora non era stato ancora ufficialmente scoperto, fatto che avvenne con la storica impresa di Cabral nel 1500, ma già nel 1493 con bolla pontifica, il papa Alessandro VI decretò che il Brasile doveva essere spartito tra Spagna e Portogallo.

Così, con il trattato di Tordesilhas (1494), si divise il Nuovo Mondo con  una linea immaginaria che passava a 350 “lingue” a Sud dalle Azzorre, per delimitare i possedimenti portoghesi da quelli della corona spagnola. Già a quell` epoca, predominavano  le pretese coloniali e i grandi interessi commerciali;  tutto questo condizionava la politica estera dei più autorevoli paesi europei.

Oggi le pressioni e le ingerenze straniere nelle scelte politiche del Brasile sono enormi. Tutto a causa di interessi legati alle risorse naturali e specialmente alla enorme riserva di petrolio del Pré-Sal, che attaverso Petrobras, produrrà in breve tre milioni di barili di petrolio al giorno. Bisogna notare che la gestione energetica e in particolare del petrolio, è totalmente in mano al Governo di Brasilia.

Anche recentemente in occasione della visita del vice presidente americano  al governo del Brasile, gli Stati Uniti offrirono, ancora una volta, collaborazione in  campo della ricerca, della raffinazione e vendita del petrolio.

Purtroppo il rappresentante della Casa Bianca si è sentito rispondere che le aziende nord americane non potranno partecipare nei progetti  societari di ricerca petrolífera, poiché questo settore sarà  solamente brasiliano.

Altro motivo di discordia con UEA è l`appartenenza ai BRICS e alla Banca di Sviluppo Mondiale, (costituita nello scorso anno 2015), che si contrappone come concorrente alla FMI, che come sappiamo, è gestita dagli americani. Questo Fondo  Internazionale, con i BRICS, dovrà gestire il 43% del commercio mondiale, composto da circa tre miliardi di persone. Come si può notare il mondo commerciale sarà presto diviso in due grandi blocchi: da una parte  gli Stati Uniti e Europa, dall`altro, i BRICS ( Brasile, Russia, India,Cina, Africa del Sud). Tutto questo fa capire il motivo delle pressioni americane in Brasile che rappresenta la maggiore economia dei paesi dell`America Latina. La destabilizzazione e la dissoluzione del sistema democratico, sarà solamente il primo passo che porterà al  controllo della economia brasiliana da parte degli Yankees americani.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti