Bombe saudite su Sana'a, lo Yemen promette vendetta: "Aggressione imperdonabile"

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Bombe saudite su Sana'a, lo Yemen promette vendetta: "Aggressione imperdonabile"

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Lo Yemen ha condannato duramente i recenti raid aerei sauditi contro l'aeroporto di Sana'a, avvertendo che questa mossa cancella bruscamente la fase di de-escalation e non rimarrà impunita.

Secondo quanto riportato dall'emittente Al Masirah, il portavoce delle forze armate yemenite, il tenente generale Yahya Sari, ha confermato che l'Arabia Saudita ha infranto la tregua sferrando diversi attacchi contro lo scalo internazionale della capitale.

"L'assalto saudita all'aeroporto di Sana'a segna la fine del periodo di distensione. Riad deve ora assumersi la piena responsabilità delle conseguenze di questa aggressione", ha dichiarato Sari sul suo profilo X.

Il portavoce ha descritto i bombardamenti come un'azione "sfacciata e ingiustificata", assicurando che la risposta militare yemenita arriverà "nel momento e nel luogo ritenuti più opportuni". Sulla stessa linea il Ministero degli Affari Esteri di Sana'a, che ha annunciato l'inizio di una nuova fase per la tutela dei diritti nazionali, sottolineando che il regime saudita si è cacciato in un grave vicolo cieco strategico di cui "pagherà un prezzo altissimo".

Il giallo del volo iraniano e la rottura del blocco

Nel frattempo, fonti locali hanno rivelato un importante retroscena: l'attacco saudita è coinciso con l'avvicinamento di un velivolo proveniente dall'Iran. Hizam al-Asad, membro dell'ufficio politico del movimento popolare Ansar Allah (gli Houthi), ha sottolineato che, nonostante il raid, l'aereo iraniano è riuscito ad atterrare con successo, di fatto forzando il blocco. Successivamente, i media hanno specificato che il velivolo ha deviato la rotta a causa dei danni a Sana'a, toccando terra nello scalo di Al-Hudaida, nello Yemen occidentale.

L'episodio si inserisce nel contesto delle crescenti tensioni sui collegamenti aerei diretti tra Teheran e Sana'a. La scorsa settimana, l'Iran aveva operato un volo civile per trasportare una delegazione di Ansar Allah a Teheran in occasione dei funerali della Guida Suprema, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei. Il volo della compagnia Mahan Air finito nel mirino dei radar sauditi era proprio quello di ritorno, decollato domenica scorsa.

Già il 5 giugno scorso, lo Yemen aveva denunciato il tentativo fallito dell'Arabia Saudita di impedire l'atterraggio di un altro aereo civile iraniano a Sana'a, ribadendo la ferma volontà di spezzare l'assedio economico e militare "a qualunque costo". Una linea ribadita con forza lo scorso 23 giugno dal leader di Ansar Allah, Seyed Abdulmalik al-Houthi, che ha promesso misure concrete per porre fine sia al blocco saudita – che dura ormai da 11 anni – sia alla presenza militare straniera nelle province meridionali del Paese.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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