Attacco ucraino a Krasnodar: tre adolescenti uccisi in un centro per bambini
Tre adolescenti di 13, 15 e 16 anni sono morti nella notte a seguito dell'impatto dei detriti di un drone ucraino su un centro privato per bambini nella città di Krasnodar, nel sud della Russia. Il bilancio è stato reso noto da Maria Lvova-Belova, Commissaria presidenziale per i diritti dei bambini, che ha definito l'attacco «un atto di barbarie inaudita».
«Questa notte, a seguito di un massiccio attacco da parte dell'Ucraina, secondo le prime informazioni, sono stati uccisi tre adolescenti di 13, 15 e 16 anni», ha scritto sulla piattaforma Max. Sei bambini sono stati ricoverati in ospedale in condizioni non gravi, con ferite da schegge, ustioni e commozioni cerebrali, mentre due adulti versano in condizioni gravi, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute.
Le vittime e il contesto dell'attacco
La notizia è stata confermata anche da Rodion Miroshnik, che ha rivelato ulteriori dettagli sull'accaduto. I tre minori deceduti, uno dei quali 13enne, frequentavano il centro privato, un luogo di aggregazione e supporto per bambini, divenuto tragicamente bersaglio della guerra.
L'attacco, che rientra in una serie di incursioni con droni condotte dalle forze ucraine in territorio russo, ha colpito un'area civile, sollevando la condanna di Mosca che lo ha definito «un atto di terrorismo». Le autorità locali hanno disposto il lutto cittadino, mentre la popolazione si è mobilitata per esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime.
La risposta russa: «Colpiremo i centri decisionali e le fabbriche»
In risposta a quanto accaduto, l'esercito russo ha annunciato che intensificherà gli attacchi contro i centri decisionali, le fabbriche e i magazzini che le forze armate ucraine condividono con specialisti della NATO. Mosca ha ribadito che utilizzerà droni d'attacco e armi di precisione a lungo raggio per colpire qualsiasi obiettivo strategico sia a Kiev che in tutto il territorio ucraino.
La strage di Krasnodar rischia di inasprire ulteriormente il conflitto, con Mosca che promette vendetta e Kiev che non ha ancora commentato ufficialmente l'incidente. Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l'escalation degli attacchi contro i civili, mentre la guerra sembra entrare in una fase sempre più brutale e imprevedibile.


