Attacco di Israele a Doha. La prima posizione ufficiale del Qatar

10698
Attacco di Israele a Doha. La prima posizione ufficiale del Qatar

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Francesco Fustaneo

 

L'attacco, avvenuto durante un incontro per discutere la proposta di cessate il fuoco di Trump, inasprisce ulteriormente le tensioni regionali e allontana ulteriormente le già labili speranze di imbastire reali negoziati

Non accenna a cessare l’escalation innestata dalla parte israeliana che oramai non sembra conoscere più confini né limiti. Dopo l’attacco a Sana'a e l’uccisione del primo ministro yemenita, a questo giro le forze israeliane  hanno  annunciato di aver  colpito con un raid aereo l’alta leadership del Movimento di Resistenza Islamico (Hamas) nel cuore della capitale qatarina, Doha. L’attacco, secondo fonti dell’emittente Al Jazeera, ha preso di mira direttamente la delegazione negoziale di Hamas mentre era impegnata in un incontro per discutere la proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza avanzata dall’allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
In una nota ufficiale, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e il servizio di sicurezza interna Shin Bet hanno dichiarato di aver "preso di mira con precisione la leadership di Hamas", agendo tramite l'aeronautica militare. Fonti citate dal canale israeliano Channel 14 hanno dapprima identificato tra gli obiettivi due figure di spicco: Khalil al-Hayya, capo negoziatore e leader dell'ufficio politico a Gaza, e Zaher Jabarin (o al-Jabarin), leader di Hamas in Cisgiordania e membro dell'ufficio politico. Alcuni media arabi, tra cui Al Arabiya, hanno riferito che alla riunione fosse presente anche l’ex leader supremo di Hamas, Khaled Meshaal.
Secondo gli ultimi aggiornamenti  forniti da Al Jaazera
una fonte importante di Hamas avrebbe però dichiarato che “la delegazione della leadership del movimento, guidata da Khalil al- Hayya sarebbe sopravvissuta al tentativo di assassinio israeliano”.
La reazione del Qatar non si è fatta attendere: il ministero degli Esteri di Doha ha condannato fermamente quello che ha definito un "attacco sconsiderato" e una "flagrante violazione di tutte le leggi e norme internazionali". In un comunicato, il governo qatarino ha sottolineato che l'azione israeliana rappresenta "una grave minaccia alla sicurezza e all'incolumità dei qatarioti e dei residenti del Qatar", avvertendo di non tollerare "questa comportamento sconsiderato e la continua manomissione della sicurezza della regione" da parte di Israele.
 Il Qatar ha ospitato dal 2012 l’ex leader di Hamas, Khaled Meshaal e nel corso degli anni ha offerto rifugio ad altri importanti membri della leadership di Hamas. Tra questi figurano Saleh al-Arouri, fondatore dell'ala militare del movimento, e Husam Badran. Inoltre, Doha è col tempo diventato il maggior contributore finanziario per la Striscia di Gaza, 
L'attacco israeliano in territorio qatarino, peraltro  un alleato strategico degli Stati Uniti nella regione, il che induce a pensare che ci sia stato il placet di Washington, alza ulteriormente la soglia della tensione e rischia di far saltare del tutto i già fragili canali di mediazione. Colpire una delegazione negoziale durante discussioni su una tregua rappresenta rischia di minare  qualsiasi residua fiducia nel processo diplomatico, aprendo la porte  a una ulteriore fase di imprevedibile instabilità.

Francesco Fustaneo

Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo.
Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. 
Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti