Argentina, 50 anni dopo il golpe: memoria e resistenza nelle piazze

963
Argentina, 50 anni dopo il golpe: memoria e resistenza nelle piazze

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il 24 marzo 2026 l’Argentina torna in piazza in modo massiccio per commemorare il 50° anniversario del colpo di Stato del 1976, in una giornata che unisce memoria storica e mobilitazione politica. Il ‘Día Nacional de la Memoria por la Verdad y la Justicia’ si conferma così non solo come ricorrenza, ma come momento attivo di resistenza. In tutto il Paese, migliaia di persone hanno ricordato l’inizio della dittatura civico-militare, uno dei periodi più oscuri della storia argentina, segnato da repressione sistematica e circa 30.000 desaparecidos.

Un sistema costruito anche sulla dottrina della sicurezza nazionale sostenuta dagli Stati Uniti durante la Guerra Fredda. Al centro delle commemorazioni, l’omaggio alle Madres de Plaza de Mayo e alle Abuelas de Plaza de Mayo, simboli internazionali della lotta per la verità e la giustizia. Con i loro fazzoletti bianchi, queste donne hanno sfidato il potere militare e portato alla luce i crimini contro l’umanità.

Oggi, però, la memoria si intreccia con le tensioni del presente. Secondo l’analista Stella Calloni, il contesto attuale riflette nuove forme di dipendenza geopolitica e un ritorno di politiche che mettono a rischio sovranità e diritti sociali. Se ieri la repressione passava attraverso la violenza fisica, oggi si manifesta nel neoliberismo di Milei come esclusione sociale delle fasce più vulnerabili: poveri, pensionati e persone con disabilità. Un modello definito da alcuni osservatori come una deriva autoritaria che trova però un argine nei movimenti per i diritti umani. Le mobilitazioni di quest’anno dimostrano che la memoria non è solo commemorazione, ma uno strumento politico vivo. In un contesto regionale segnato da instabilità e nuove pressioni internazionali, l’Argentina rilancia il valore dell’organizzazione popolare.

A cinquant’anni dal golpe, il messaggio che arriva dalle piazze è chiaro: contro l’oblio e l’impunità, la memoria resta una forma di lotta. E la difesa della democrazia passa, ancora una volta, dalla partecipazione collettiva.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti