“Albeggerà al tramonto”: storia di speranza e militanza tra Reggio e...Stalingrado

3338
“Albeggerà al tramonto”: storia di speranza e militanza tra Reggio e...Stalingrado

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Giulia Bertotto


La storia che vi recensiamo (senza anticiparvi il finale- “spoilerarvi” per gli argonauti*) è ambientata nella città di Corvina, anno distopico duemilaoggi, in una qualche provincia italiana tradizionalmente socialista tra Reggio Emilia e Stalingrado.

Il centro di questo microcosmo internazionalista è il Bar New Age, roccaforte di compagni arrugginiti, una banda di vecchi combattenti tra acciacchi e ipertensione, che borbottano al bancone, sotto il poster che fu prima del Che e poi di Berlinguer.

I nomi delle “politiche per l’emancipazione degli anziani” contro le quali si trovano a insorgere sono surreali. Trovate un po' orwelliane e un po' affini al registro dell’Ue, come il "Decreto di solidarietà internazionale": retorica in stile Bruxelles per sfruttare gli anziani e ricattarli per la pensione.

 

LA VECCHIAIA AVANZA, LA RIVOLUZIONE RITARDA

Il romanzo "Albeggerà al tramonto" (L'AD edizioni, 2025) vive di un parallelismo tra il corpo che si stanca, l'età che pesa, la memoria che si sfalda e il partito comunista, il quale si imborghesisce con le feste dell'Unità che negli anni divorano le risorse del Partito, fino ad arrivare agli aperiChe frequentati da argonauti*, così vengono chiamati i “millenial”, ormai cognitivamente ibridati coi loro smartphone, alienati e depoliticizzati.

La loro generazione è il precipitato più drammatico della decadenza sociale e politica che ha colpito il mondo progressista depotenziando le istanze rivoluzionarie: i compagni che hanno fatto la resistenza, quelli che ne sono discendenti e i nostri adolescenti, sedotti dalle ribellioni cosmetiche delle rivoluzioni colorate. Tuttavia non si tratta della solita critica ai giovani tipica degli attempati, quanto invece un’autocritica su cosa sono riusciti a fare loro dell’eredità marxista.

Che fare? scriveva Lenin, non è solo una domanda “politica”, ma l’interrogativo universale di chiunque non possa restare a guardare le ingiustizie e quella Lotta di Classe sempre più feroce ma incompresa e banalizzata come anticaglia superata o reperto museale.

 

Acquistalo ora 

 

FERMARE IL “PROGETTO UNITÀ”

Da Corvina “non si passa”.

La brigata di pensionati deciderà di rapire il presidente del Consiglio per impedire che l’amministrazione di Corvina realizzi il “Progetto Unità”, ossia la costruzione (con denaro pubblico ovviamente) di un ponte avversato dai cittadini, ma favorevole ai ghiotti affari di un potente imprenditore. Nel romanzo, amaro e spassoso, malinconico e grottesco, si alternano scene e modi tipicamente italiani; nei marchi delle auto, nelle pietanze in tavola, nei modi affettuosi e  colloquiali, negli articoli determinativi per i nomi delle protagoniste femminili.

Gli autori, seppur inclini al materialismo storico, non trascurano gli elementi poetici nelle descrizioni e quelli magici, come la facoltà di indovinare malattie del dottore druido, cani sensitivi quasi parlanti, Carlo il piccione ambasciatore e tutti quelli che scoverete voi tra le pagine.

Anche se ci sono personaggi che spiccano su altri, il collettivo di autori è capace di un’opera corale decentrata, senza un vero protagonista, che fa autoironia sulla vecchiaia, sulle debolezze del Partito comunista e su quelle dei sentimenti e dei vizi umani. Una vicenda di soffice fantasia e di dura realtà che intreccia vite ordinarie ma idealiste. Perché senza idee siamo già polvere.

Il titolo-ossimoro “Albeggerà al tramonto” annuncia che una luce rinascerà sempre dalla tenacia dei popoli oppressi e in ognuno di noi, anche al crepuscolo.

PER ACQUISTARE IL LIBRO USA IL NOSTRO E-COMMERCE E SOSTIENI IL PROGETTO EDITORIALE DE L'ANTIDIPLOMATICO. 

Giulia Bertotto

Giulia Bertotto

Giornalista con esperienza sul vecchio tubo catodico, adorata carta e Web. Ho realizzato reportage dall’Iran e dalla Palestina.
Mi sono occupata di inchieste su danni da amianto e bradisismo a Napoli. Sono Laureata in Filosofia presso La Sapienza. Una delle scelte più preziose mai fatte.
 
Il Giornalismo è il mestiere più bello del mondo, in questo brutto mondo!

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord di Giuseppe Masala La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti