Vescovo cattolico di Aleppo: i cristiani in Siria sostengono Assad

Il vescovo cattolico di Aleppo ha dichiarato che la stragrande maggioranza dei cristiani di Siria sosterrà il presidente Assad in tutte le elezioni future.

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Vescovo cattolico di Aleppo: i cristiani in Siria sostengono Assad

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Antoine Audo Vescovo di Aleppo ha dichiarato che almeno l'80% dei cristiani del paese voterà Assad se si presenterà alle elezioni.
 
Parlando ai giornalisti, a Ginevra, Audo ha criticato la "propaganda" contro il leader siriano e ha insistito che Assad ha sempre rispettato i diritti dei cristiani e quando i terroristi hanno raggiunto la Siria, sostenuti dall'Occidente, dall'Arabia Saudita e dalla Turchia, i cristiani cominciarono ad essere ad essere perseguitati e massacrati.
 
 
L'alto prelato ha aggiunto che l'attuale conflitto in Siria cerca di "destabilizzare la società siriana, dove c'è sempre stata una convivenza tra cristiani e musulmani, e trasformare questa guerra in un conflitto confessionale".
 
Il vescovo ha aggiunto che anche le altre minoranze e comunità del paese, tra cui la maggior parte dei sunniti, sostengono Assad e "la loro lotta contro gli estremisti".
 
Audo ha affermato che i diversi gruppi terroristici che combattono il governo di Damasco rappresentano una grave minaccia per i cristiani siriani ed hanno costretto centinaia di migliaia di persone a fuggire dal paese.
 
Secondo Audo, prima della guerra c'erano 1,5 milioni di cristiani in Siria ed ora solo 500.000. Sono scappati per paura dei terroristi, ha aggiunto.
 
In Aleppo ci sono solo 40.000 dei 160.000 cristiani che c'erano prima del conflitto e che "affrontano i pericoli giorno per giorno."
 
Questi commenti giungono in un momento in cui hanno luogo i negoziati tra il governo di Damasco e l'opposizione sostenuta dall'estero. Il primo round si è concluso il 3 febbraio scorso, quando l'opposizione ha rifiutato di proseguire i colloqui.
 
Il gruppo di Riad formata da diversi oppositori siriani dell'ideologia wahhabita e finanziati e sostenuti dall'Arabia Saudita, ha insistito sulla rimozione dal potere di Assad come condizione per la costituzione di un "governo di transizione". Damasco ha respinto tale condizione.

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