Il presidente del parlamento iraniano rilancia una delle profezie avverate dei Simpson
Il presidente del parlamento iraniano ha ironizzato sull'aumento dei prezzi del diesel negli Stati Uniti — legato alla guerra con l'Iran — citando una celebre profezia della serie animata I Simpson.
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— ???????? ??????? | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) September 13, 2026
Attraverso il suo profilo X, Mohamad Baqer Qalibaf ha commentato un articolo di Bloomberg sul rincaro dei carburanti negli USA, che in un distributore avevano toccato i 9,99 dollari al gallone, condividendo un filmato della nota sitcom americana. Con questo post, Qalibaf ha suggerito l'ennesimo adempimento di una previsione del cartone: la clip mostra infatti i cartelli dei distributori ormai privi di spazio sufficiente per mostrare le nuove cifre.
La soglia dei 9,99 dollari raggiunta in California rappresenta un chiaro segnale della gravità della crisi energetica americana. Sabato Bloomberg ha segnalato che, il giorno precedente, il gasolio veniva venduto a quel prezzo in una stazione di servizio di San Diego, evidenziando come i display elettronici dei distributori, limitati a tre cifre, non riescano più a stare dietro ai rialzi. Un caso estremo che illustra la crisi storica del settore diesel, capace di mettere a dura prova le catene di approvvigionamento globali e di spingere i prezzi a livelli record negli USA, aggravando una situazione già complessa nel mercato californiano.
In tutta la California, la media del prezzo del diesel ha superato venerdì gli 8 dollari al gallone, segnando un primato assoluto secondo i dati dell'American Automobile Association (AAA). Su scala nazionale, la media del gasolio ha invece infranto per la prima volta la quota dei 6 dollari al gallone nel corso della settimana, per effetto combinato del conflitto con l'Iran e delle tensioni legate alla guerra tra Russia e Ucraina.
Questa escalation mette in forte sofferenza i settori produttivi: il diesel è una risorsa chiave per i trasporti su gomma, i macchinari pesanti e la generazione elettrica. Il boom dei costi sta erodendo i margini d'impresa e costringendo le aziende a ritoccare all'insù i prezzi finali, scaricando l'inflazione energetica sull'intera filiera commerciale. Di conseguenza, i consumatori americani, già messi a dura prova da anni di carovita, si trovano ora a dover affrontare un ulteriore e pesante shock dei prezzi alla pompa.
Tale dinamica si inserisce nel contesto bellico iniziato il 28 febbraio con l'offensiva di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, a cui Teheran ha risposto prendendo di mira obiettivi militari americani e israeliani. Parallelamente, l'Iran ha imposto limitazioni al transito nello Stretto di Hormuz, vincolandone la riapertura al blocco dell'aggressione, alla revoca delle sanzioni e del blocco navale, oltre alla restituzione dei beni congelati e al risarcimento dei danni subiti. Una stretta strategica che ha congestionato il commercio globale e fatto schizzare alle stelle i prezzi dei carburanti sul mercato statunitense e internazionale.


