VERITA' PER ANDREA ROCCHELLI

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C'è qualche candidato alle elezioni (soprattutto qualcuno di quelli che "più a sinistra non si può") che oggi sarà in piazza per Regeni, che almeno sappia chi è questo nostro connazionale, vittima della ferocia nazifascista in Ucraina, e che si impegni a chiedere verità e giustizia?

Il silenzio della politica (tutta) su questa vicenda incresciosa che dovrebbe mobilitare tutte le coscienze antifasciste è ingiustificabile.

Questa nota di Marx21.it (2 luglio 2017) aspetta ancora una risposta.

Mauro Gemma (Direttore di Marx21)

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Vanno ringraziati i genitori di Andrea Rocchelli per la loro ostinazione e il lavoro della procura di Pavia che hanno permesso di aprire finalmente squarci di verità sull'assassinio del fotoreporter.

La notizia è di un rilievo eccezionale.

Ma dobbiamo constatare come non si sia registrata alcuna reazione da parte delle autorità del nostro governo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che chiama direttamente in causa la giunta nazifascista ucraina, con cui il nostro paese intrattiene cordialissime relazioni e che asseconda (con le sanzioni alla Russia) nella sua guerra di aggressione nel Donbass, oltre che, con il suo silenzio, nella selvaggia persecuzione di chi dissente.

E neppure l'opinione pubblica democratica si è scomodata più di tanto, almeno come ha fatto in altre occasioni (ricordate la vicenda di Regeni?). Per Rocchelli nessuno striscione esposto dai municipi delle grandi città, nessuna iniziativa delle organizzazioni umanitarie, nessuna manifestazione di solidarietà.


E amareggia constatare, nonostante la dirompenza della notizia, come pure pochissime siano state le reazioni nelle reti sociali di fronte a una vicenda che così tanta ragione dà alla causa di chi dalla fine del 2013 si batte perché emerga finalmente la verità sui crimini di quello che rappresenta il primo regime nazista che si è impadronito del potere in Europa e su cui anche molte coscienze antifasciste preferiscono chiudere gli occhi.

Marx21.it

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