Venezuela, bilancio in peggioramento: 164 morti e quasi mille feriti

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Venezuela, bilancio in peggioramento: 164 morti e quasi mille feriti

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Sale a 164 il numero delle vittime accertate dopo i due forti terremoti che hanno scosso il Venezuela mercoledì sera. Lo ha comunicato la presidente incaricata Delcy Rodríguez, che ha aggiornato anche il numero dei feriti a oltre 1000 persone.

Un bilancio ancora provvisorio, ha precisato la capo di Stato ad interim, in quanto non comprenderebbe i dati provenienti dallo stato di La Guaira, dichiarato zona di disastro per il crollo di numerosi edifici. I due sismi principali, verificatisi poco dopo le 18:00 del 24 giugno, hanno avuto magnitudo rispettivamente di 7,2 e 7,5, con epicentri localizzati nei pressi delle città di Montalbán, nello stato Carabobo, e di Yumare, nello stato Yaracuy. Dopo le scosse principali si sarebbero registrate trenta repliche.

A Caracas, ha riferito Rodríguez, sarebbero crollati dieci palazzi. Le operazioni di soccorso sono attive senza sosta. La presidente incaricata ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e annunciato la creazione di un fondo iniziale di 200 milioni di dollari, attingendo alle risorse che il paese detiene presso il Fondo Monetario Internazionale, destinato alla ricostruzione degli ospedali danneggiati e alla realizzazione di nuove abitazioni per gli sfollati.

Rodríguez ha riferito di aver mantenuto un contatto costante durante la notte con le autorità locali, in particolare con il governatore di La Guaira, Alejandro Terán, e con il sindaco del municipio Vargas, José Manuel Suárez, dove le squadre di ricerca e soccorso sono concentrate. Ha inoltre parlato con l'ammiraglia Carmen Meléndez, con Nahum Fernández e con il sindaco di Chacao, Gustavo Duque, per coordinare gli interventi. Al settore privato è stato chiesto il noleggio di macchinari pesanti per accelerare le operazioni di salvataggio tra le macerie.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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