Usa e Egitto, un rapporto da ricostruire

1473
Usa e Egitto, un rapporto da ricostruire

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

   La recente decisione degli Stati Uniti di sospendere parte  degli aiuti militari all'Egitto ha attirato delle critiche, confermano Stephen McInerney e Cole Bockenfeld dalle colonne del Washington Post. Per gli egiziani è stata la conferma che la politica statunitense è ipocrita e senza principi; a Washington, invece, la mossa è stata giudicata come incapace di influenzare le azioni dei militari in Egitto ma destinata a ridurre l'influenza degli Stati Uniti su Il Cairo. Se questa decisione risulta essere una misura temporanea per poi ripristinare in pochi mesi le solite relazioni, allora le critiche sono giustificate. Se, invece, la sospensione attuale è il primo passo verso la revisione di un rapporto ormai obsoleto e danneggiato, allora potrebbe essere fondamentale ridefinire, in maniera più ampia, la posizione degli Stati Uniti in Egitto e nell’intera regione.
Il pacchetto di assistenza all'Egitto, proseguono i due studiosi, è, sia nella struttura che nei contenuti,  una reliquia del passato, un costrutto obsoleto che serviva gli interessi statunitensi ed egiziani nel 1979 , ma che oggi è quasi del tutto avulsa dalla realtà. Per molti aspetti, lo stesso si potrebbe dire del più ampio rapporto bilaterale. Mentre l'Egitto è passato da Mubarak, al governo dei militari, a Morsi e ora di nuovo ai militari, il governo degli Stati Uniti non è riuscito ad adattarsi, aggrappandosi alla vecchia politica di sostenere, di volta in volta, coloro che si sono avvicendati alla guida  dell’Egitto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti