Usa e Egitto, un rapporto da ricostruire

1483
Usa e Egitto, un rapporto da ricostruire

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

   La recente decisione degli Stati Uniti di sospendere parte  degli aiuti militari all'Egitto ha attirato delle critiche, confermano Stephen McInerney e Cole Bockenfeld dalle colonne del Washington Post. Per gli egiziani è stata la conferma che la politica statunitense è ipocrita e senza principi; a Washington, invece, la mossa è stata giudicata come incapace di influenzare le azioni dei militari in Egitto ma destinata a ridurre l'influenza degli Stati Uniti su Il Cairo. Se questa decisione risulta essere una misura temporanea per poi ripristinare in pochi mesi le solite relazioni, allora le critiche sono giustificate. Se, invece, la sospensione attuale è il primo passo verso la revisione di un rapporto ormai obsoleto e danneggiato, allora potrebbe essere fondamentale ridefinire, in maniera più ampia, la posizione degli Stati Uniti in Egitto e nell’intera regione.
Il pacchetto di assistenza all'Egitto, proseguono i due studiosi, è, sia nella struttura che nei contenuti,  una reliquia del passato, un costrutto obsoleto che serviva gli interessi statunitensi ed egiziani nel 1979 , ma che oggi è quasi del tutto avulsa dalla realtà. Per molti aspetti, lo stesso si potrebbe dire del più ampio rapporto bilaterale. Mentre l'Egitto è passato da Mubarak, al governo dei militari, a Morsi e ora di nuovo ai militari, il governo degli Stati Uniti non è riuscito ad adattarsi, aggrappandosi alla vecchia politica di sostenere, di volta in volta, coloro che si sono avvicendati alla guida  dell’Egitto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte di Giuseppe Giannini La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti