Urso e le favolette di Stellantis

4947
Urso e le favolette di Stellantis

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Alessandro Volpi

 

Una favoletta. E' incredibile il modo in cui il ministro del "made in Italy" Urso ha accolto le ennesime promesse di Stellantis. Per Urso, Stellantis avrebbe finalmente accolto le richieste del governo con l'annuncio di 2 miliardi di investimenti e la presentazione di un piano mirabolante. Ma come è possibile credere ancora a queste favolette mentre Stellantis ha appena avviato una Gigafactory in Spagna, lasciando quella di Termoli nel limbo più oscuro e prolungando la chiusura di Mirafiori fino al 20 gennaio?

Il governo Meloni dovrebbe seriamente occuparsi di politica industriale in un paese dove la produzione manifatturiera sta letteralmente crollando, come dimostrano le previsioni sul Pil. Oggi più che mai serve infatti una strategia industriale di fronte alla irresponsabilità di una buona parte della classe imprenditoriale che ha privilegiato per anni la finanziarizzazione, destinando quasi l'80% dei propri profitti alla remunerazione degli azionisti, che ha puntato sempre e solo sulla riduzione dei costi, delocalizzando e allungando le filiere a tal punto da renderle insostenibili in termini economici,  che ha proceduto all'utilizzo delle infinite fattispecie contrattuali, fornite da una politica miope, e che ha scommesso solo sulla tenuta dei mercati esteri. Di fronte a tutto ciò, Urso plaude a Stellantis, che si presenta al tavolo con il responsabile per l'Europa e lascia a casa, a festeggiare il Natale, John Elkann.

 

*Post Facebook del 18 dicembre 2024

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti