Una visione economica per la nuova Libia

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Una visione economica per la nuova Libia

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   I leader della nuova Libia non hanno mai articolato un piano strategico per la nazione, lamenta Nate Mason, ex addetto commerciale dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Libia.
 
In assenza di un obiettivo unificante, lo stato si è trasformato in un campo di battaglia per la ricchezza petrolifera tra gruppi tribali, religiosi e locali. Questa situazione è aggravata da diversi fattori, ma soprattutto è una lotta per le risorse. I libici erano infuriati per l'iniquità che caratterizzava il regime di Gheddafi e in assenza di un piano post-rivoluzione credibile, che distribuisca equamente le entrate del petrolio, questi attori cercano di usare la forza per accaparrarsi la loro parte. 
 
Mentre le rimostranze economiche sono al centro dell’insicurezza della Libia, la situazione della sicurezza non può essere risolta solo con mezzi militari. Il governo nazionale deve presentare un piano economico per rompere il pensiero che domina nel paese e aprire la strada per la ricostruzione e riconciliazione.
 
La leadership nazionale ha la grande opportunità di radunare il pubblico dietro l’obiettivo chiaro di un’equa distribuzione dei proventi del petrolio tra tutti i libici. Questo piano economico deve essere l'opposto di quello ereditato da Gheddafi: deve essere trasparente, decentrato, semplice e potenziare il settore privato.

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