Una nuova pagina nelle relazioni tra Roma e Damasco?

1567
Una nuova pagina nelle relazioni tra Roma e Damasco?


di Maurizio Vezzosi*


E' notizia di questi giorni quella relativa alla nomina di un ambasciatore a Damasco da parte del governo italiano dopo ben 12 anni di vuoto diplomatico. La nomina è stata preceduta da un comunicato firmato congiuntamente dal governo italiano e da quello di sei paesi membri dell'Unione Europea - quali Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Cipro e Grecia - in cui sostanzialmente si riconosce il fallimento della politica anti-Assad durata oltre un decennio.

Che questa nomina possa aprire la strada ad un'effettiva normalizzazione dei rapporti tra Roma e Damasco si può soltanto auspicarlo: oltre ad essere necessario in sé, un rapporto costruttivo con la Siria diventerebbe cruciale nel caso in cui le tensioni tra Beirut e Tel Aviv precipitassero in una nuova guerra aperta. Un rapporto necessario, quello tra Roma e Damasco, a prescindere dalle responsabilità e dagli errori di Bashar al Assad, trasformato - con innumerevoli e costanti omissis sulla situazione complessiva - nel capro espiatorio di tutta la crisi siriana. Nel quadro dell'attuale miglioramento delle difficili relazioni turco-siriane si potrebbe tra l'altro inserire un'iniziativa italiana di mediazione tra i due paesi volta ad individuare tutte quelle garanzie necessarie per Ankara, per Damasco e per la popolazione curda delle regioni di confine.

Se la distruzione di Gaza e l'annientamento della sua popolazione da parte del governo israeliano non hanno avuto alcuna conseguenza rilevante né sul piano diplomatico né su quello sanzionatorio, è opportuno ricordare la Siria sia soggetta a sanzioni da oltre dodici anni. La fine delle sanzioni di cui tutti i siriani hanno fatto le spese per oltre un decennio - anche durante la pandemia ed il terremoto del 2023 - dev'essere una priorità per il governo italiano: questo presupposto è indispensabile per creare le condizioni di un miglioramento complessivo della vita quotidiana dei siriani e permettere all'Italia di rilanciare quei rapporti culturali, economici e politici che fino al 2011 facevano di Roma un riferimento insostituibile per Damasco.


*Post telegram del 5 agosto 2024

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti