Un tribunale ucraino ha oscurato quattro canali televisivi russi

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Un tribunale ucraino ha oscurato quattro canali televisivi russi

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La maggior parte dei provider ucraini ha smesso di trasmettere quattro principali canali televisivi russi  - "RTR", "Primo Canale", "Russia 24" e "NTV" - in una mossa che il ministero degli Esteri di Mosca ha definito "una violazione degli obblighi internazionali e un attacco alla libertà dei media".
 
Martedì il Tribunale amministrativo del Distretto di Kiev ha stabilito di sospendere la trasmissione dei quattro canali russi in Ucraina. 
 
L'autorità governativa ucraina sui media sostiene che il contenuto dell'informazione russa "minaccia la sicurezza nazionale, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, promuovendo la guerra, la violenza, la crudeltà, diffondendo ostilità interetnica e razziale e favorendo conflitti religiosi".

Il Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa Nazionale ha incaricato il servizio di sicurezza dell'Ucraina e l'Ufficio del Procuratore Generale di controllare le attività dei canali televisivi russi alla ricerca di "prove di incitamento all'odio etnico, istigazione alla guerra, separatismo".

L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) aveva già espresso la sua preoccupazione per l'attacco condotto nei confronti dei canali televisivi russi in Ucraina.
 
"Vietare la programmazione senza una base giuridica è una forma di censura, preoccupazioni di sicurezza nazionale non devono essere utilizzati a discapito della libertà dei media" aveva dichiarato la Rappresentante OSCE per la libertà dei mezzi di informazione Dunja Mijatović all'inizio di questo mese.

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