Un tribunale ucraino ha oscurato quattro canali televisivi russi

1554
Un tribunale ucraino ha oscurato quattro canali televisivi russi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
La maggior parte dei provider ucraini ha smesso di trasmettere quattro principali canali televisivi russi  - "RTR", "Primo Canale", "Russia 24" e "NTV" - in una mossa che il ministero degli Esteri di Mosca ha definito "una violazione degli obblighi internazionali e un attacco alla libertà dei media".
 
Martedì il Tribunale amministrativo del Distretto di Kiev ha stabilito di sospendere la trasmissione dei quattro canali russi in Ucraina. 
 
L'autorità governativa ucraina sui media sostiene che il contenuto dell'informazione russa "minaccia la sicurezza nazionale, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, promuovendo la guerra, la violenza, la crudeltà, diffondendo ostilità interetnica e razziale e favorendo conflitti religiosi".

Il Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa Nazionale ha incaricato il servizio di sicurezza dell'Ucraina e l'Ufficio del Procuratore Generale di controllare le attività dei canali televisivi russi alla ricerca di "prove di incitamento all'odio etnico, istigazione alla guerra, separatismo".

L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) aveva già espresso la sua preoccupazione per l'attacco condotto nei confronti dei canali televisivi russi in Ucraina.
 
"Vietare la programmazione senza una base giuridica è una forma di censura, preoccupazioni di sicurezza nazionale non devono essere utilizzati a discapito della libertà dei media" aveva dichiarato la Rappresentante OSCE per la libertà dei mezzi di informazione Dunja Mijatović all'inizio di questo mese.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti