Un paese fallito

16557
Un paese fallito

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Possiamo leggere l'appiattimento dell'Italia sulle posizioni guerrafondaie più oltranziste come il segno della profonda e vigliacca subalternità della stampa e della politica.

Sicuramente è così. Molti elementi lo confermano. E tuttavia mi pare che questo giudizio contienga anche un dato consolatorio, che non consente di comprendere fino in fondo che, in questa fase storica, l'Italia è un paese sostanzialmente fallito. E lo è sul piano culturale e politico prima ancora che su quello economico. 

La classe politica, ma a ben vedere anche quella intellettuale, mostra ogni giorno di più di non possedere le categorie per interpretare il presente.

Domina la più abietta propaganda, il trasformismo, l'irresponsabilità, l'incapacità di leggere i processi storici in termini dialettici, misurando cioè le aspirazioni politiche dentro il quadro dei rapporti di forza. I responsabili non sono ovviamente solo Salvini o Letta. La carriera di questi due inetti è l'effetto, non la causa di un malessere culturale diffuso. 

Il nostro è del resto un paese in cui un'intellettualità stanca e annoiata esprime come massima aspirazione l'introduzione della schwa nei documenti pubblici, rifuggendo da qualsiasi discorso che chiami in causa il paese come collettività, come realtà legata a determinati processi materiali.

È un paese intontito in cui il presidente del Consiglio può mettere in rapporto il calo di forniture di gas dalla Russia con la rinuncia all'aria condizionata, come se non esistesse un mondo produttivo fatto di operai, tecnici, impiegati e dirigenti che rischia seriamente il posto.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti