Tunisia. Il voto sulla nuova Costituzione

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Tre anni dopo la rivoluzione, il 3 gennaio l’Assemblea Nazionale della Tunisia ha iniziato a votare sul testo della nuova Costituzione. Dei 217 membri dell'Assemblea, 192 hanno partecipato al dibattito di apertura, durante il quale i legislatori hanno iniziato a votare sul preambolo del testo. L’ approvazione di tutti i 146 articoli richiederà almeno una settimana. La scadenza per l’adozione della Costituzione e per la creazione di una commissione elettorale è stata fissata per il 14 gennaio, terzo anniversario della caduta di Ben Ali.
 
Tra gli articoli già approvati: il numero uno che stabilisce che la Tunisia è “uno Stato libero, indipendente e sovrano. L’islam è la sua religione, l’arabo è la sua lingua e la Repubblica è il suo regime” e l’articolo 20 che riconosce per la prima volta nella storia del paese la piena uguaglianza dei cittadini e delle cittadine “davanti alla legge senza alcuna discriminazione” e con “gli stessi diritti e doveri”.
 
Il completamento della Carta è un passo fondamentale prima dell’entrata in carica di un governo di transizione. Le divisioni tra islamisti e i  partiti di opposizione, approfondite dai due omicidi politici di quest'anno, avevano provocato una situazione di stallo politico, ma Ennahda e il principale partito di opposizione Nidaa Tounes hanno raggiunto un compromesso in base al quale il governo a guida islamista islamista si sarebbe dimesso per consentire ad un esecutivo non-politico di governare il paese fino alle prossime elezioni. Mehdi Jomaa, la persona designata come primo ministro, dovrebbe presentare l’elenco dei ministri del nuovo governo mercoledì 8 gennaio.

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