Tunisia. Ennahda rinvia le dimissioni

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Tunisia. Ennahda rinvia le dimissioni

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 Il premier tunisino Ali Larayedh ha annunciato il rinvio delle sue dimissioni e di quelle dell’attuale esecutivo fino a quando non verrà raggiunto un accordo con l’opposizione. Opposizione che ieri è scesa in piazza per invocare le dimissioni del governo e nuove elezioni.
 
Ieri avrebbe dovuto prendere il via il dialogo nazionale tra gli islamisti di Ennahda al potere e i partiti di opposizione come primo passo della road map proposta dal Quartetto di mediatori - il sindacato UGTT, il patronato Utica, la Lega tunisina per i diritti umani e l’Ordine nazionale degli avvocati - per superare la lunga crisi politica che paralizza il paese.
 
In base all'accordo, dopo una serie di incontri tra gli esponenti dell’esecutivo uscente e i leader delle forze d’opposizione verrà varato un nuovo esecutivo di tecnici che avrà il compito di traghettare il paese fino alle prossime elezioni politiche. L'accordo stabilisce inoltre un termine di quattro settimane per l'adozione di una nuova legge elettorale, l'annuncio di un calendario per nuove elezioni e il completamento del progetto di Costituzione a lungo rimandato.
 
Sempre ieri, il primo ministro Ali Larayedh ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per la morte di sette militari della Guardia Repubblicana uccisi in un’imboscata nella regione di Sidi Bouzid.

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