TroikaLand. La tirannia di alcuni, la prigionia di troppi

Mentre l'Italia tenta un’intesa su come attuare una raccomandazione di 17 anni fa

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di Chris Richmond Nzi

Mentre in Italia si tenta di trovare un’intesa su come attuare una raccomandazione ricevuta quasi 17 anni fa, in Europa si pensa già al domani. Si preparano le elezioni del Parlamento europeo, quell'istituzione che seppur declassata a ‘monnezza’, è l’unica dell'Ue che i cittadini possono votare.  
 
Non godendo di ottima salute, l’Europa cerca di convincere le popolazioni che l’Unione è la strada maestra, l’unica percorribile. Secondo Michel Barnier, membro della Commissione e responsabile per il mercato interno e servizi, a causa «dell’assenza di controllo del debito pubblico, dell’incorretta regolamentazione del settore finanziario e della mancata governance economica», più del 50% degli europei pensano che l’Unione europea non sia riuscita a proteggerli dagli effetti negativi della globalizzazione. Come se i cittadini europei fossero vissuti in un territorio senza regole, in una comunità gestita dall'anarchia pura. Il controllo del debito è presente da quasi 17 anni, la regolamentazione del sistema finanziario c’è da quando esiste il Fondo Monetario, ovvero da quasi 70 anni. Non è la mancanza di regole che ha appassito l’Europa, ma lo scopo ultimo di certe di esse. Nonostante ne siano più che consapevoli, l’intenzione in Europa è ripristinare la fiducia persa continuando a ripetere che «il peggio della crisi è alle spalle e che le nuove strutture istituite sono adeguate allo scopo». Ed è appunto lo scopo che più preoccupa e pertanto, quello che deve ancora arrivare.
 
Secondo Barnier, per ottenere la fiducia del popolo è necessario «affrontare i problemi del sistema finanziario» e su questo ci sono pochi dubbi. «La gente ha bisogno di sapere che il sistema è regolato. Bisogna assicurarsi che tutti gli attori, compresi gli hedge found, i mercati finanziari e i derivati, siano regolati in modo rigido e trasparente. I cittadini vogliono che le banche siano abbastanza forti da resistere agli urti e vogliono sapere che il sistema finanziario non sarà più causa della caduta dell’economia». Forse Barnier non è un cittadino europeo, non ha capito che bisogna separare l’economia dalla speculazione e che questa non deve compromettere il funzionamento dell’economia. 

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