Tremate, tremate le Pussy son tornate

A breve anche in Italia il debutto nella serie Tv americana "House of Cards"

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Tremate, tremate le Pussy son tornate

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di Diego Angelo Bertozzi
 
Ora anche la figura della strega - la donna ribelle e vittima per antonomasia - interpretata dalle rinnovate e glamour Pussy Riot diventa immagine utile ai progetti di sovversione imperiale, in questo caso ai danni della Russia del “torquemada” Putin. E ancora una volta il linguaggio dell’impero si appropria di parole e immagini un tempo patrimonio della sinistra rivoluzionaria - vi ricordate lo slogan “Tremate, tremate le streghe sono tornate” che, con altri, ha caratterizzato il movimento femminista? - per piegarle alla propria mortifera opera di liberazione. 
 

 
A poco più di 3 anni dalla scandalosa performance nella cattedrale moscovita, le due leader delle Pussy Riot continuano a far parlare di loro. Basta maschere o musica punk: l’uscita dal carcere le ha rese meno ribelli e più popolari che mai.
 
Un video un po’ glamour, privo di maschere colorate o musica punk, attraverso il quale Nadya Tolokonnikova e Maša Alechina, in compagnia delle attiviste LGBT Marija Boronova ed Elena Kostyuchenko, hanno lanciato un appello generale per invitare i russi a manifestare contro la condanna inflitta ai fratelli Navalny. Ecco l’ultima performance delle Pussy Riot, dedicata ad Aleksej, il blogger e avvocato russo arrestato lo scorso dicembre per frode.
 
Nel clip vediamo le quattro giovani donne elegantemente vestite da streghe e ben truccate spazzare la piazza Manežka, ai piedi del Cremlino (luogo dell’appuntamento), ripetendo più volte quattro semplici parole, ma molto significative: pulito (čisto), onesto (čestno), parola (slovo), caso (delo). Nadya Tolokonnikova, nel pubblicare l’evento, twitta: “Volevamo pulire la neve dai nostri peccati, e oggi abbiamo deciso di pulire per voi quelli di piazza Manežka”.
 
[…]
 
La notizia è stata confermata: Nadya e Maša, recentemente escluse dal gruppo punk Pussy Riot per “divergenze artistiche”, hanno deciso di gettare definitivamente le maschere e di tornare a far parlare di loro in modo più mediatico e meno sovversivo (ma non di certo meno sobrio!): debutteranno infatti nella terza stagione di “House of Cards – Gli intrighi del potere”, la serie americana che sta avendo grande successo non solo negli Stati Uniti ma anche in Italia e in Europa.


 
Al fianco di Kevin Spacey, che impersona il presidente statunitense della serie (Francis Joseph “Frank” Underwood) e di Lars Dittmann Mikkelsen, l’attore danese che incarna il “finto” presidente russo Vladimir Putin, conosciuto ai telespettatori come Viktor Petrov, le ragazze interpreteranno semplicemente loro stesse riuscendo, a quanto pare, a riappacificarsi perfino con il loro amato presidente. Una presa in giro o un gioco mediatico?
 
Niente spoiler fino all’uscita della terza stagione in Italia. Ricordatevi solo di non perdervi i titoli di coda perché la colonna sonora sarà un pezzo inedito scritto e cantato dalle nostre due giovani eroine.

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