Tremate, tremate le Pussy son tornate

A breve anche in Italia il debutto nella serie Tv americana "House of Cards"

3046
Tremate, tremate le Pussy son tornate

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
di Diego Angelo Bertozzi
 
Ora anche la figura della strega - la donna ribelle e vittima per antonomasia - interpretata dalle rinnovate e glamour Pussy Riot diventa immagine utile ai progetti di sovversione imperiale, in questo caso ai danni della Russia del “torquemada” Putin. E ancora una volta il linguaggio dell’impero si appropria di parole e immagini un tempo patrimonio della sinistra rivoluzionaria - vi ricordate lo slogan “Tremate, tremate le streghe sono tornate” che, con altri, ha caratterizzato il movimento femminista? - per piegarle alla propria mortifera opera di liberazione. 
 

 
A poco più di 3 anni dalla scandalosa performance nella cattedrale moscovita, le due leader delle Pussy Riot continuano a far parlare di loro. Basta maschere o musica punk: l’uscita dal carcere le ha rese meno ribelli e più popolari che mai.
 
Un video un po’ glamour, privo di maschere colorate o musica punk, attraverso il quale Nadya Tolokonnikova e Maša Alechina, in compagnia delle attiviste LGBT Marija Boronova ed Elena Kostyuchenko, hanno lanciato un appello generale per invitare i russi a manifestare contro la condanna inflitta ai fratelli Navalny. Ecco l’ultima performance delle Pussy Riot, dedicata ad Aleksej, il blogger e avvocato russo arrestato lo scorso dicembre per frode.
 
Nel clip vediamo le quattro giovani donne elegantemente vestite da streghe e ben truccate spazzare la piazza Manežka, ai piedi del Cremlino (luogo dell’appuntamento), ripetendo più volte quattro semplici parole, ma molto significative: pulito (čisto), onesto (čestno), parola (slovo), caso (delo). Nadya Tolokonnikova, nel pubblicare l’evento, twitta: “Volevamo pulire la neve dai nostri peccati, e oggi abbiamo deciso di pulire per voi quelli di piazza Manežka”.
 
[…]
 
La notizia è stata confermata: Nadya e Maša, recentemente escluse dal gruppo punk Pussy Riot per “divergenze artistiche”, hanno deciso di gettare definitivamente le maschere e di tornare a far parlare di loro in modo più mediatico e meno sovversivo (ma non di certo meno sobrio!): debutteranno infatti nella terza stagione di “House of Cards – Gli intrighi del potere”, la serie americana che sta avendo grande successo non solo negli Stati Uniti ma anche in Italia e in Europa.


 
Al fianco di Kevin Spacey, che impersona il presidente statunitense della serie (Francis Joseph “Frank” Underwood) e di Lars Dittmann Mikkelsen, l’attore danese che incarna il “finto” presidente russo Vladimir Putin, conosciuto ai telespettatori come Viktor Petrov, le ragazze interpreteranno semplicemente loro stesse riuscendo, a quanto pare, a riappacificarsi perfino con il loro amato presidente. Una presa in giro o un gioco mediatico?
 
Niente spoiler fino all’uscita della terza stagione in Italia. Ricordatevi solo di non perdervi i titoli di coda perché la colonna sonora sarà un pezzo inedito scritto e cantato dalle nostre due giovani eroine.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti