Strage di Bologna, cosa voleva Licio Gelli? L’Italia di oggi

3638
Strage di Bologna, cosa voleva Licio Gelli? L’Italia di oggi

 

Licio Gelli, fascista della repubblica di Salò, imprenditore di successo, affarista e massone, uomo di tanti intrighi e trame ai danni della nostra democrazia, è stato riconosciuto come l’ispiratore e l’organizzatore della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. La più sanguinosa della storia repubblicana. Una strage fascista e di stato come tutte quelle che hanno colpito il nostro paese.

Ma cosa voleva davvero il criminale fascista Licio Gelli? Non la restaurazione del fascismo, ma un regime autoritario liberale e liberista. Nel “Piano di rinascita democratica” della Loggia P2, cui erano iscritti imprenditori, politici, burocrati, generali, giornalisti, da Silvio Berlusconi a Carlo Alberto Dalla Chiesa a Maurizio Costanzo; in quel piano erano definiti gli obiettivi di fondo per il nostro paese.

L’Italia avrebbe dovuto avere un Parlamento molto più ridotto, di cinquecento seicento persone al massimo tra Camera e Senato. Il governo avrebbe dovuto contare molto più delle Camere, sulla base del principio che conta chi comanda. Le alternanze di governo avrebbero dovuto essere tra forze liberal democratiche e forze conservatrici, togliendo dal campo politico i comunisti e ogni sinistra anti sistema e sdoganando i fascisti.

Avrebbero dovuto essere aboliti la scala mobile sui salari e l’articolo 18, ridotto il peso dei contratti nazionali, cambiato il sistema pensionistico. Avrebbe dovuto essere esteso il sistema privato, dall’industria, alle banche, ai servizi pubblici, alla scuola, alla sanità. E poi l’Italia avrebbe dovuto essere il più fedele ed entusiasta alleato degli Stati Uniti, un paese fanatico della NATO.

Licio Gelli avrebbe voluto una restaurazione padronale, moderata e euro-atlantica nell’Italia che negli anni settanta stava per la prima volta attuando i principi sociali, civili e democratici proclamati nella Cosituzione antifascista e fino ad allora negati. Per questo da Piazza Fontana in poi Licio Gelli e altri come lui organizzarono le stragi. Con esse pensavano di ottenere subito quella restaurazione padronale ed autoritaria cui aspiravano.

Invece ci volle molto più tempo, ma, a quarantuno anni dalla strage di Bologna, dobbiamo ammettere che gran parte del programma della Loggia P2 è stato realizzato e che il sistema politico e sociale dell’Italia di oggi somiglia molto a quello che voleva il criminale fascista Licio Gelli.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti