Siria. “Una flagrante violazione del diritto internazionale”, Damasco contro la decisione dell’Ue

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Siria. “Una flagrante violazione del diritto internazionale”, Damasco contro la decisione dell’Ue

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Il ministero degli Esteri di Damasco ha fortemente criticato la decisione dell’Unione Europea di revocare l’embargo sulla vendita di armi in Siria, definendola una “flagrante violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”.  “Tale decisione – riporta un comunicato - mostra la falsità dell’Ue e ostacola gli sforzi internazionali per contribuire al raggiungimento di una soluzione politica alla crisi”. 
Critiche anche da Teheran che ha definito il provvedimento una decisione "affrettata" e "pericolosa”. Anche per l’Iran, così come per Mosca e Damasco, il provvedimento complica la situazione in Siria e ostacola gli sforzi a livello internazionale per trovare una soluzione politica alla crisi. In merito all’organizzazione della Conferenza Ginevra 2, per Mosca la partecipazione dell'Iran sta diventando sempre più una ''questione chiave''. “A questa conferenza devono essere presenti, senza eccezioni, tutti i Paesi capaci di influenzare le varie forze siriane'', ha dichiarato da Parigi il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov.
Sul fronte dell'opposizione, il Movimento rivoluzionario, che riunisce alcuni dei principali gruppi che si oppongono al governo del presidente Assad, hanno denunciato il fallimento delIa Coalizione nazionale siriana nel voler rappresentare la rivoluzione " a livello organizzativo, politico e umanitario". 

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