Siria ed Ucraina: causa ed effetto?

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Siria ed Ucraina: causa ed effetto?

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Vladimir Putin è stato incoraggiato ad intervenire militarmente in Ucraina dalla percezione della debolezza degli Stati Uniti sulla Siria? Frederic C. Hof  affronta il tema in un'analisi per l'Atlantic Council.
 
Putin non lo dice ed è impossibile saperlo, spiega Hof. Quello che sappiamo è che la Russia e l'Iran hanno lavorato sodo per mantenere Bashar al-Assad al potere, almeno in una parte fondamentale della Siria. Sappiamo che la Russia di Vladimir Putin ha continuato a consegnare armi al governo siriano. Sappiamo che Mosca ha offerto un accordo sul disarmo chimico della Siria ad un presidente americano desideroso di evitare attacchi militari in risposta all'impiego di armi chimiche e che l'offerta è stata accettata con alacrità. Sappiamo che la Russia, nonostante le speranze infondate di alcuni, non ha attribuito nessun valore al processo di negoziati di Ginevra II. 
 
Sicuramente Mosca ha preso atto della disparità tra la retorica e l'azione americana nel caso della Siria. Intimare ad Assad di farsi da parte, riconoscere la Coalizione Nazionale Siriana come legittimo rappresentante del popolo siriano e tracciare una linea rossa per l'uso di armi chimiche non sono state accompagnate da azioni appropriate. Anche ora il regime di Assad gioca con la tempistica dell'accordo sulle armi chimiche. 
 
Altrettanto istruttivo per Mosca è stato il modo in cui il presidente Obama e altri alti funzionari hanno descritto la natura della crisi in Siria. La Russia sta armando il regime di Assad e l'Iran lo sta rifornendo di combattenti stranieri per uno scopo preciso: consentire al loro alleato di ottenere una vittoria militare. Come si spiegano allora le dichiarazioni statunitensi, a cui hanno fatto eco quelle europee, del fatto che non esiste una soluzione militare alla crisi siriana?
 
 
L'affondo di Putin in Crimea, conclude Hof, potrebbe essere stato ispirato dalle conclusioni che il presidente russo ha tratto dalla Siria ma non è da escludere che Putin avrebbe potuto agire allo stesso modo anche se ci fosse stato un collegamento operativo tra la retorica e l'azione americana in Siria. Quello che è certo è che non c'è stato assolutamente niente, in termini di prestazioni dell'America nella crisi in Siria, che avrebbe potuto indurre Putin a fermarsi mentre valutava l'efficacia di un intervento militare in Europa.  

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