Shale gas: i cittadini danesi contro la Total

1431
Shale gas: i cittadini danesi contro la Total

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Sono nove giorni che i cittadini danesi bloccano l'accesso al sito di perforazione della Total nel nord della Danimarca, Ovnstrupvej.

Dal 2010, la società francese ha la licenza per condurre esplorazioni di shale gas in questo sito. Ma questo progetto è tutt'altro che condiviso dai residenti. Il consiglio comunale di una città vicina, Furesø, ha inviato una lettera al ministro dell'Ambiente, nella quale sottolinea che la Danimarca è uno dei pochi paesi a utilizzare esclusivamente le risorse idriche del sottosuolo e i rischi di contaminazione correlat alla fratturazione idraulica sono importanti.



Total da parte sua sostiene che "la produzione offshore dellaDanimarca è in declino" e che "l'energia rinnovabile non sarà sufficiente nei prossimi anni per soddisfare il fabbisogno energetico del Paese" . Tuttavia, i rappresentanti di Furesø precisano nella lettera che "la regione e i comuni hanno fissato un obiettivo affinché la produzione di energia elettrica e termica sia realizzata al 100% sulla base delle energie rinnovabili" .
 
Dal momento che i rimedi giuridici tentati dagli oppositori dello shale gas si sono esauriti, i camion della Total arrivano carichi di attrezzature per la perforazione. Cittadini danesi, raggruppati in collettivi e associazioni, e uniti agli attivisti di Copenhagen, hanno deciso di moltiplicare le azioni di disobbedienza civile. Dal 5 aprile, la polizia deve intervenire ogni giorno per sgomberare i manifestanti che ritardano l'arrivo dei camion. Secondo il direttore del progetto minerario in Danimarca, questa occupazione costa centinaia di migliaia di corone ogni giorno per la società.



"La società Total, alla quale è stata ritirata la licenza a Montelimar in Francia nel 2011 e ha lasciato la Polonia nel 2014, dopo una deludente ricerca di shale gas, mantiene i suoi progetti di fratturazione idraulica nel nord della Danimarca" , denuncia un comunicato stampa del gruppo francese "No al petrolio, allo shale gas e al carbone". Gli attivisti chiedono l'immediata sospensione delle attività della Total e sottolineano che "l'Europa continua ad aumentare le sue emissioni di anidride carbonica e di gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico" .  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti