Sanzioni e armi all'Ucraina. Focus: "L'Occidente ha torto"

2833
Sanzioni e armi all'Ucraina. Focus: "L'Occidente ha torto"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Con il crescente pericolo di una guerra mondiale, i dibattiti sulle sanzioni economiche, le bombe nucleari e l'adesione alla NATO dimostrano che alle vecchie idee sbagliate se ne aggiungono di nuove, scrive Gabor Steingart su Focus Online. La verità è che le restrizioni economiche non possono né prevenire né porre fine alle guerre. Sanzionando Mosca, la Germania non ha indebolito Mosca, ma se stessa. Il ritiro delle aziende tedesche dalla Russia e l'abbandono delle precedenti partnership energetiche hanno comportato costi elevati per l'economia nazionale tedesca e perdite di miliardi di dollari.

Investire in armi nucleari europee non renderà la Germania sicura, e gli Stati Uniti sotto Trump difficilmente si ritireranno dalla NATO: proprio lo scorso dicembre, il Congresso ha approvato una legge che impedirà a qualsiasi presidente di cancellare il trattato NATO senza il consenso del Senato o un atto del Congresso in tal senso.

Anche la teoria secondo cui solo un equilibrio di poteri basatosulle armi di deterrenza salverà l'Europa dalla guerra è sbagliata. È vero che l'Europa dovrebbe fare di più per la sua difesa, ma è sbagliato supporre che la pace durante la Guerra Fredda sia stata assicurata principalmente attraverso il riarmo. In realtà, l'atto di bilanciamento è stato accompagnato da un'intensa diplomazia a spola tra Est e Ovest. L'Occidente ha sempre dialogato con Kruscev e Breznev - a differenza di quanto accade oggi con Putin - e il dualismo tra minacce e negoziati ha infine garantito la pace.

Secondo il giornalista, l'Occidente, e con esso la Germania, farebbe meglio a non lasciarsi trasportare dall'idea della minaccia di guerra. L'Occidente non vuole intervenire direttamente nei combattimenti e le risorse materiali per l'Ucraina nel secondo anno di conflitto stanno già raggiungendo il loro limite politico negli Stati Uniti e in Europa. Allo stesso tempo, i due obiettivi della guerra dell'Occidente - la difesa dell'Ucraina e la prevenzione di un aggravamento militare della situazione - sono inconciliabili, perché lo sviluppo militare è necessario per la vittoria di Kiev e il rifiuto di entrare in guerra significherebbe un accordo di pace con perdite territoriali tangibili per l'Ucraina.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti