Russia apre procedimento penale per genocidio della popolazione nel sud est dell'Ucraina

Accusati il ministro della Difesa dell'Ucraina, il Capo di Stato e gli alti vertici militari

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Russia apre procedimento penale per genocidio della popolazione nel sud est dell'Ucraina

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La Russia ha aperto un procedimento penale contro il ministro della Difesa dell’Ucraina, Valeri Gueletéi,  per l'organizzazione di omicidi e genocidi, secondo quanto ha comunicato il portavoce del Comitato investigativo russo, Vladimir Markin. Un procedimento penale è stato avviato anche contro il Capo di Stato ucraino, Viktor Muzhenko, il comandante della 25a Brigata dell’esercito ucraino, Oleg Mikas, e altri "non ancora identificati" della 93a Brigata e contro una serie di alti vertici militari del paese, secondo quanto ha detto Markin.

"Gueletéi, Muzhenko, Mikas e comandanti della 93a Brigata hanno diretto i combattimenti nella zona dell'aeroporto di Donetsk tra il 3 luglio e il 5 settembre 2014, violando volontariamente  "la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio” del 1948 ed altri atti giuridici internazionali che condannano il genocidio, hanno dato ordini per distruggere completamente un gruppo nazionale, i russofoni che vivono nel territorio delle repubbliche autoproclamate di Lugansk e Donetsk ", dice la dichiarazione di Markin pubblicata nella pagina web del comitato.

Lunedì, il comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale per genocidio della popolazione di lingua russa in Ucraina sulla base delle prove raccolte che descrivono la natura degli ordini emessi dal 12 aprile 2014 e messi in atto dagli alti ufficiali militari e politici ucraini, dalle Forze Armate e dalla Guardia Nazionale dell'Ucraina e dal Settore del gruppo estremista.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, a fine settembre i combattimenti nel sud-est dell'Ucraina hanno già ucciso più di 3.200 persone.

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