Riprendono oggi a Ginevra i colloqui sul nucleare iraniano

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Riprendono oggi a Ginevra i colloqui sul nucleare iraniano

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L’Iran e le potenze mondiali tornano oggi a Ginevra per discutere del programma nucleare di Teheran.

 
 Come sottolinea il Financial Times in un editoriale, le aspettative su un accordo sono ancora buone e un compromesso sul nucleare sarebbe incoraggiante anche per un più ampio disgelo diplomatico tra Usa e Iran. L’amministrazione Obama deve prima assicurarsi che un accordo sia sufficientemente robusto e in grado di fermare lo sviluppo del programma nucleare di Teheran. 
 
Due settimane fa, l’Iran e il Gruppo dei 5+1 erano vicino ad un accordo ad interim. L’Iran era pronto a congelare alcune parti del suo programma per sei mesi e in cambio gli Stati Uniti avrebbero permesso l’accesso a 10 miliardi di dollari di asset finanziari congelati all’estero. Questo accordo ad interim, commenta il FT, avrebbe permesso di guadagnare tempo per negoziare un accordo più duraturo il prossimo anno.
 
L’accordo è però sfumato per due motivi.
1. L’Iran voleva una garanzia sul suo diritto ad arricchire l’uranio. Garanzia a cui la Francia ha obiettato per il rischio di creare un precedente per molte potenze non nucleari.   
2. I piani iraniani di costruire un reattore nucleare ad acqua pesante di Arak. Reattore che potrebbe permettere di produrre plutonio per una bomba. Teheran ha promesso di non alimentare il reattore ma vuole completarne la costruzione.  Francia e Israele hanno espresso preoccupazioni ma per il FT la richiesta potrebbe costituire un  elemento chiave per un accordo
 
Per il FT tre sono gli aspetti che devono essere chiari a Ginevra.
 
Il Congresso americano deve dare tempo alla diplomazia e abbandonare i suoi piani per rafforzare le sanzioni.  
 
Israele dovrebbe adottare approccio più pragmatico. I suoi timori, commenta il FT, comprensibili data la minaccia strategica di un arma nucleare iraniana, ma le sue richieste di rafforzare le sanzioni per costringere l’Iran ad fermare completamente l’ arricchimento uranio sono irrealistiche
 
Teheran deve comprendere che un accordo sarà duraturo solo se l’amministrazione Obama riuscirà a convincere Israele e il Congresso che l’Iran è stato costretto a cedere.
 
Tenere in conto le costrizioni interne di ciascuna parte coinvolta nei colloqui è essenziale per arrivare ad un successo, conclude il Financial Times.

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