Riprendono oggi a Ginevra i colloqui sul nucleare iraniano

1254
Riprendono oggi a Ginevra i colloqui sul nucleare iraniano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


L’Iran e le potenze mondiali tornano oggi a Ginevra per discutere del programma nucleare di Teheran.

 
 Come sottolinea il Financial Times in un editoriale, le aspettative su un accordo sono ancora buone e un compromesso sul nucleare sarebbe incoraggiante anche per un più ampio disgelo diplomatico tra Usa e Iran. L’amministrazione Obama deve prima assicurarsi che un accordo sia sufficientemente robusto e in grado di fermare lo sviluppo del programma nucleare di Teheran. 
 
Due settimane fa, l’Iran e il Gruppo dei 5+1 erano vicino ad un accordo ad interim. L’Iran era pronto a congelare alcune parti del suo programma per sei mesi e in cambio gli Stati Uniti avrebbero permesso l’accesso a 10 miliardi di dollari di asset finanziari congelati all’estero. Questo accordo ad interim, commenta il FT, avrebbe permesso di guadagnare tempo per negoziare un accordo più duraturo il prossimo anno.
 
L’accordo è però sfumato per due motivi.
1. L’Iran voleva una garanzia sul suo diritto ad arricchire l’uranio. Garanzia a cui la Francia ha obiettato per il rischio di creare un precedente per molte potenze non nucleari.   
2. I piani iraniani di costruire un reattore nucleare ad acqua pesante di Arak. Reattore che potrebbe permettere di produrre plutonio per una bomba. Teheran ha promesso di non alimentare il reattore ma vuole completarne la costruzione.  Francia e Israele hanno espresso preoccupazioni ma per il FT la richiesta potrebbe costituire un  elemento chiave per un accordo
 
Per il FT tre sono gli aspetti che devono essere chiari a Ginevra.
 
Il Congresso americano deve dare tempo alla diplomazia e abbandonare i suoi piani per rafforzare le sanzioni.  
 
Israele dovrebbe adottare approccio più pragmatico. I suoi timori, commenta il FT, comprensibili data la minaccia strategica di un arma nucleare iraniana, ma le sue richieste di rafforzare le sanzioni per costringere l’Iran ad fermare completamente l’ arricchimento uranio sono irrealistiche
 
Teheran deve comprendere che un accordo sarà duraturo solo se l’amministrazione Obama riuscirà a convincere Israele e il Congresso che l’Iran è stato costretto a cedere.
 
Tenere in conto le costrizioni interne di ciascuna parte coinvolta nei colloqui è essenziale per arrivare ad un successo, conclude il Financial Times.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti