Quella curiosa missiva e la solita ingerenza nella sovranità del Venezuela

1968
Quella curiosa missiva e la solita ingerenza nella sovranità del Venezuela

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Su gentile concessione di Piccole Note

«Non possiamo restare indifferenti davanti alle legittime richieste dell’opposizione democratica …. Tacere vorrebbe dire schierarsi. Esigere libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani in … non significa interferire o intromettersi, ma fare il nostro dovere di democratici. Questi sono valori universali che sosteniamo per tutti, non soltanto per noi. Noi firmatari di questo appello chiediamo a tutte le democrazie di unirsi alla nostra richiesta e di tutelare insieme il nostro patrimonio civico. Denunciamo l’arbitrio e prendiamo le difese della democrazia e della libertà».
 
Questa la conclusione di una lettera pubblicata sulla Repubblica del 1 dicembre e firmata da altissime personalità europee: David Cameron, premier britannico, Felipe Gonzalez e Mariano Rajoy, rispettivamente primo ministro ed ex primo ministro spagnoli, Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, Ricardo Lagos, primo ministro cileno. Abbiamo omesso, tramite punti di sospensione, il governo al quale è rivolto l’accorato appello per lasciare campo libero alla fantasia del lettore.
 
No, non si tratta di un richiamo al governo turco del quale è notoria e quasi ostentata la deriva anti-democratica, anzi con esso non sembra esserci alcun problema. Per la Turchia non vale «tacere vorrebbe dire schierarsi» né l’impossibilità a restare «indifferenti» o le varie amenità contenute nella missiva. Né per quanto accade in questo Paese si chiede che altre democrazie si uniscano all’accorato grido di dolore dei firmatari per far rispettare i profondi «valori civici» che ispirano la missiva. Infatti questa, più prosaicamente, è indirizzata al governo del Venezuela che si trova dall’altra parte dell’oceano…
 
Val la pena ricordare che la settimana scorsa in Argentina è finita l’era di Cristina Kirchner: alle presidenziali ha vinto il conservatore liberale Mauricio Macrì. Finisce così, dopo 12 anni, anche l’era nazional popolare dell’Argentina.
 
Un periodo nel quale, proprio grazie alla spinta argentina, ma anche brasiliana e venezuelana, il Sud America ha visto crearsi e consolidarsi una rete di rapporti tra le giovani democrazie del continente (al di là delle differenze tra i vari governi), in funzione di uno sviluppo economico non più subornato agli interessi degli Stati Uniti e dell’Europa (pur se con ambedue hanno conservato e sviluppato rapporti più o meno fecondi).
 
Così, a distanza di alcuni giorni dal crollo di una delle colonne portanti di questo nuovo nodello di sviluppo sudamericano, l’appello-sfida pubblicato in calce all’articolo appare sotto altra luce. Un po’ meno ipocrita, un po’ più sinistra.

Fonte: Piccole Note

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti