Quella curiosa missiva e la solita ingerenza nella sovranità del Venezuela

1976
Quella curiosa missiva e la solita ingerenza nella sovranità del Venezuela

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Su gentile concessione di Piccole Note

«Non possiamo restare indifferenti davanti alle legittime richieste dell’opposizione democratica …. Tacere vorrebbe dire schierarsi. Esigere libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani in … non significa interferire o intromettersi, ma fare il nostro dovere di democratici. Questi sono valori universali che sosteniamo per tutti, non soltanto per noi. Noi firmatari di questo appello chiediamo a tutte le democrazie di unirsi alla nostra richiesta e di tutelare insieme il nostro patrimonio civico. Denunciamo l’arbitrio e prendiamo le difese della democrazia e della libertà».
 
Questa la conclusione di una lettera pubblicata sulla Repubblica del 1 dicembre e firmata da altissime personalità europee: David Cameron, premier britannico, Felipe Gonzalez e Mariano Rajoy, rispettivamente primo ministro ed ex primo ministro spagnoli, Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, Ricardo Lagos, primo ministro cileno. Abbiamo omesso, tramite punti di sospensione, il governo al quale è rivolto l’accorato appello per lasciare campo libero alla fantasia del lettore.
 
No, non si tratta di un richiamo al governo turco del quale è notoria e quasi ostentata la deriva anti-democratica, anzi con esso non sembra esserci alcun problema. Per la Turchia non vale «tacere vorrebbe dire schierarsi» né l’impossibilità a restare «indifferenti» o le varie amenità contenute nella missiva. Né per quanto accade in questo Paese si chiede che altre democrazie si uniscano all’accorato grido di dolore dei firmatari per far rispettare i profondi «valori civici» che ispirano la missiva. Infatti questa, più prosaicamente, è indirizzata al governo del Venezuela che si trova dall’altra parte dell’oceano…
 
Val la pena ricordare che la settimana scorsa in Argentina è finita l’era di Cristina Kirchner: alle presidenziali ha vinto il conservatore liberale Mauricio Macrì. Finisce così, dopo 12 anni, anche l’era nazional popolare dell’Argentina.
 
Un periodo nel quale, proprio grazie alla spinta argentina, ma anche brasiliana e venezuelana, il Sud America ha visto crearsi e consolidarsi una rete di rapporti tra le giovani democrazie del continente (al di là delle differenze tra i vari governi), in funzione di uno sviluppo economico non più subornato agli interessi degli Stati Uniti e dell’Europa (pur se con ambedue hanno conservato e sviluppato rapporti più o meno fecondi).
 
Così, a distanza di alcuni giorni dal crollo di una delle colonne portanti di questo nuovo nodello di sviluppo sudamericano, l’appello-sfida pubblicato in calce all’articolo appare sotto altra luce. Un po’ meno ipocrita, un po’ più sinistra.

Fonte: Piccole Note

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord di Giuseppe Masala La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Una vergognosa marchetta a Israele di Paolo Desogus Una vergognosa marchetta a Israele

Una vergognosa marchetta a Israele

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti