Pompeo, la formica che cerca di scuotere un albero

3907
Pompeo, la formica che cerca di scuotere un albero

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Angelo D'Orsi*

Questo signore dall'aria pacifica è uno dei politici più pericolosi in circolazione attualmente sulla scena internazionale. Si chiama Mike Pompeo, ed è il "braccio destro" di Donald Trump, il suo "Segretario di Stato", ossia responsabile della politica estera degli Usa, ruolo, evidentemente, importantissimo. Insomma, insieme col Presidente, il capo della Federal Reserve, il direttore della Cia, e quello dell'FBI, e pochi altri, il gotha del potere a stelle e strisce.

Ieri, in un discorso ha attaccato con foga la Repubblica Popolare Cinese, accusandola di ogni possibile crimine. E ha annunciato la chiusura del Consolato cinese a Houston, perché ospiterebbe "una spia". Nel contempo ha invitato il "mondo libero" a unirsi e armarsi contro la "dittatura" cinese, e le sue pretese imperialistiche (da quale pulpito!). Il tempo della "cieca ricerca delle intese con la Cina", ha sentenziato stentoreamente (il discorso si trova on line), è terminato. 

Ovviamente ha tirato di nuovo in ballo il Coronavirus, accusando la Cina, dimentico della criminale gestione della pandemia da parte dell'Amministrazione di cui lui stesso è a capo. Si è lamentato della crescente potenza delle Forze Armate di Pechino e della sua iniziativa in fatto di politica commerciale, che danneggerebbe l'economia statunintense. E insomma ha certificato che la nuova guerra fredda è in atto, e anzi ha lasciato intendere che dalla fredda il passo verso la calda è breve. Mi aspetto che tra poco oltre ad essere invitati, noi "paesi alleati" degli Usa (ossia suoi vassalli) al boicottaggio commerciale delle merci cinesi, saremo obblilgati a partire con una inedita "caccia alla spia". Pompeo, infine, si è perfino spinto, sfidando il ridicolo, a chiedere al Partito comunista cinese a cambiare la sua dirigenza, ossia ha chiesto al popolo cinese di cambiare la sua leadership evidentemente non gradita a Washington.

La risposta cinese è stata immediata: prima di tutto chiusura del Consolato Usa a Chengdu, e dichiarazioni da parte del portavoce del ministero degli Esteri stigmatizzanti la pericolosità delle iniziative Usa, e l'inaccettabilità delle dichiarazioni del signor Pompeo, invitando, con pacata ragionevolezza, Washington a "creare le condizioni necessarie per riportare in carreggiata le relazioni bilaterali”. E  ha fatto appello “a tutte le persone che amano la pace nel mondo” perchè facciano sentire la propria voce al signor  Pompeo e gli impediscano “di fare maggiori danni al mondo”. Ma ho apprezzato specialmente la conclusione, in cui, risfoderando l'antica saggezza confuciana, il funzionario ha detto, riferito a Pompeo: "Quello che sta facendo è inutile come una formica che cerca di scuotere un albero“.


*Professore di storia delle dottrine politiche all'Università di Torino

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti