Petrolio, inflazione e tensioni: i mercati virano al ribasso

2043
Petrolio, inflazione e tensioni: i mercati virano al ribasso

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il sentiment degli investitori globali vira bruscamente al ribasso. Secondo l’ultima indagine di Bank of America sui gestori di fondi, le aspettative sulla crescita economica mondiale sono diventate negative per la prima volta nel 2026, segnando un’inversione rispetto all’ottimismo dei mesi precedenti. A pesare è soprattutto il protrarsi del conflitto in Medio Oriente, che i mercati ritengono destinato a mantenere il prezzo del petrolio stabilmente tra gli 80 e i 100 dollari al barile. Uno scenario che alimenta inflazione e costringe le banche centrali a mantenere politiche monetarie restrittive.

Non a caso, molti gestori stanno riducendo l’esposizione azionaria, tornando ai livelli di cautela visti nel 2022 con l’inizio della guerra in Ucraina. Le preoccupazioni aumentano ulteriormente per il rischio legato allo Stretto di Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l’energia globale. Le tensioni hanno già spinto il Brent oltre i 120 dollari al barile, con effetti a catena su costi logistici e crescita economica. Il timore è che un’interruzione prolungata delle forniture possa aggravare ulteriormente il quadro macroeconomico. Nonostante ciò, gli esperti non prevedono ancora una recessione piena.

Lo scenario dominante resta quello di un “soft landing”, un rallentamento controllato dell’economia, anche se accompagnato da crescente nervosismo tra gli operatori. Più resiliente appare il mercato russo, sostenuto dall’aumento dei prezzi del greggio. Tuttavia, anche in questo caso i fattori interni - come il rischio di una maggiore pressione fiscale e il rallentamento economico - continuano a pesare. Gli investitori, infatti, si rifugiano in asset più difensivi: strumenti monetari, titoli bancari selezionati, energia e oro.

In sintesi, i mercati entrano in una fase di crescente incertezza: tra tensioni geopolitiche, inflazione persistente e politiche monetarie restrittive, la traiettoria dell’economia globale resta sempre più fragile.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti