Perché il Green Pass, in questo momento, è anche una bestialità economica

2834
Perché il Green Pass, in questo momento, è anche una bestialità economica

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

È ormai unanimemente riconosciuto che tutto il mondo è destinato a subire crescenti pressioni inflazionistiche nel futuro prossimo che non hanno nulla a che vedere con le politiche fiscali e monetarie perseguite dagli Stati negli ultimi due anni - come paventato dai soliti disavanzofobici - e men che meno con pressioni sul lato della domanda (ovviamente, visto che la maggior parte di noi si è impoverita durante la pandemia), ma sono quasi esclusivamente la conseguenza di due fenomeni esogeni: 
aumento del prezzo dell'energia e - soprattutto - collasso delle catene di approvvigionamento globali (esemplificato dalla crisi dei semiconduttori), che stanno provocando strozzature pesanti sul lato dell'offerta. 

In un contesto di questo tipo - cioè di inflazione determinata soprattutto da una contrazione dell'offerta -, per alleviare le pressioni inflazionistiche tutti gli sforzi dovrebbero essere rivolti ad aumentare per quanto possibile l'offerta e la produzione. 

E invece cosa fanno i nostri lungimiranti governanti? Introducono una legge che rischia di lasciare a casa centinaia di migliaia di lavoratori - in tutto sono circa tre milioni i lavoratori italiani senza green pass, circa il 13 per cento circa degli occupati presenti nel nostro paese -, provocando ulteriori strozzature in tutta una serie di comparti produttivi. Un'ulteriore dimostrazione della follia - anche economica - del lasciapassare.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti