Xi e Trump parlano di futuro comune, ma i nodi della discordia restano caldi

Colloquio telefonico tra Xi e Trump: spiragli di dialogo, ma i nodi geopolitici resistono

989
Xi e Trump parlano di futuro comune, ma i nodi della discordia restano caldi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In una conversazione telefonica richiesta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito che il dialogo e la cooperazione rappresentano l’unica scelta corretta per gestire le relazioni tra Cina e Stati Uniti. Questa è stata la prima telefonata tra i due leader dopo l’inizio della guerra tariffaria lanciata dagli USA il 2 aprile scorso. 

Xi Jinping ha sottolineato come il riassestamento del rapporto tra i due paesi – paragonato alla guida di una grande nave – richieda che entrambe le parti assumano responsabilità condivise, evitando distrazioni e turbolenze esterne. Il recente incontro economico e commerciale a Ginevra, svoltosi su iniziativa statunitense, è stato definito un passo importante verso la risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e la consultazione. L'accordo è stato accolto positivamente sia dalle società civili che dalla comunità internazionale. 

Il presidente cinese ha esortato gli Stati Uniti a utilizzare al meglio i meccanismi di consultazione già esistenti, perseguendo risultati vantaggiosi per entrambi i paesi nel rispetto reciproco e nell’uguaglianza. Ha inoltre ribadito che la Cina è sincera nelle sue intenzioni e coerente nei fatti: quanto promette, poi lo mantiene. In tal senso, Xi ha ricordato che Pechino sta attuando seriamente quanto concordato a Ginevra, chiedendo a Washington di riconoscere tali progressi e di revocare le misure punitive adottate nei confronti della Cina. 

Tra queste misure, sono state citate le restrizioni sui chip avanzati e la revoca dei visti per studenti cinesi, fattori che hanno contribuito all’interruzione delle trattative commerciali dopo l’accordo iniziale. Xi ha inoltre sollecitato prudenza nella gestione della questione taiwanese, avvertendo che eventuali azioni di gruppi separatisti potrebbero trascinare Cina e USA verso uno scontro o addirittura un conflitto. 

Dall’altra parte, Trump ha espresso grande rispetto per il presidente Xi, confermando l’importanza delle relazioni bilaterali. Ha dichiarato che agli Stati Uniti sta a cuore la crescita economica cinese e che crede fortemente nel potenziale di collaborazione tra i due paesi. Il presidente USA ha ribadito l’adesione degli Stati Uniti alla politica della "Cina unica", ritenendo che l’accordo di Ginevra sia stato un successo significativo, e ha assicurato che Washington lavorerà con Pechino per portarlo avanti. In aggiunta, ha espresso apprezzamento per la presenza di studenti cinesi negli Stati Uniti. 

I due capi di Stato hanno concordato sulla necessità di proseguire nell’implementazione degli accordi raggiunti a Ginevra e di organizzare al più presto un nuovo incontro tra le delegazioni. Xi ha inoltre invitato Trump a visitare nuovamente la Cina, invito che il presidente statunitense ha accolto con gratitudine. 

In ultima analisi, il colloquio tra Xi e Trump ha evidenziato una volontà comune di riprendere un dialogo costruttivo, nonostante le tensioni accumulate negli ultimi mesi. Entrambi i leader sembrano consapevoli che solo attraverso il confronto diretto e la collaborazione si potrà evitare l’escalation di un conflitto dannoso per entrambi e per l’economia globale. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici di Paolo Desogus I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca di Marinella Mondaini Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti