Walter Ricciardi il "debunker": quando la toppa è peggio del buco

Walter Ricciardi il "debunker": quando la toppa è peggio del buco

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Quando la toppa è peggiore del buco.

La Repubblica si affida all'ineffabile Walter Ricciardi per "debunkare" l'ormai celebre affermazione della Meloni secondo cui l'Italia è il paese che ha avuto più morti di Covid pur applicando le misure più pesanti di tutti. Dice Ricciardi: «Non è affatto vero quel che dice il governo. I dati rivelano che nel 2020, anno nel quale siamo stati investiti per primi dalla pandemia, siamo stati quinti al mondo per numero di decessi ogni 100 mila abitanti».



Ora, già vantarsi di essere stati "solo" quinti al mondo per mortalità, e non primi, farebbe ridere se l'argomento non fosse così tragico. In realtà, concentrarsi solo sui morti di Covid è fuorviante, sia perché quel numero è falsato da approcci statistici molto discutibili (in primis, il fatto di registrare come decesso Covid qualunque persona che risultasse positiva al momento del decesso), sia perché è ormai evidente che gli effetti diretti e indiretti dei lockdown (sospensione della medicina di base, interruzione delle cure non-Covid ecc.) hanno condotto a un drammatico aumento della mortalità per patologie non-Covid. Per questo il dato più attendibile - in quanto "oggettivo" - per verificare l'effetto delle politiche messe in atto non è quella della "mortalità Covid" ma quella della mortalità generale in eccesso rispetto al quinquennio precedente.

In base a questo parametro, l'Italia è il paese che ha registrato la mortalità più alta fra tutti i paesi occidentali dopo gli Stati Uniti: 260.000 persone, a fronte di poco più di 130.000 morti Covid ufficiali. Questo ci dà il senso delle conseguenze devastanti che hanno avuto queste misure, che hanno non solo determinato un numero molto elevato di morti per Covid, ma anche un aumento significativo della mortalità generale.

Ricciardi poi si supera quando dice: «Avremmo potuto certamente fare meglio, ma con misure ancora più dure, non più morbide. Ad esempio quelle che hanno adottato Germania e Francia, che hanno fatto lockdown nazionali molto più tempestivi e prolungati di noi: è anche falso, quindi, che noi abbiamo adottato misure più dure degli altri».

Falso. Per buona parte del 2020 e 2021, l’Italia ha avuto il primato delle restrizioni più dure in Europa, guardando alla media dello Stringency Index compilato dall’Università di Oxford: abbiamo avuto il divieto di uscire di casa per il maggior numero di giorni e siamo tra i paesi che hanno tenuto le scuole chiuse più a lungo.

Quindi, nella sostanza, l'affermazione della Meloni è corretta. L'Italia è l'esempio più lampante del fallimento disastroso della strategia dei lockdown.

Una mia disamina approfondita dell'argomento poi la trovate nel capitolo che ho scritto per l'antologia "Dissenso informato": http://www.castelvecchieditore.com/.../dissenso-informato/.

Thomas Fazi

Thomas Fazi

Economista e saggista. Autore con W. Mithchell di "Sovranità e barbarie" (Meltemi). Su twitter:  @battleforeurope

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