"Un semplice incidente" e le (solite) fake news contro l'Iran

8269
"Un semplice incidente" e le (solite) fake news contro l'Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Visti i tempi, oggi su Sky trasmesso con gran spolvero il film "Un semplice incidente" del regista iraniano Jafar Panahi che con questo ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2025. 

"Un bellissimo film iraniano contro il regime" che, come ci informa ANSA sarebbe stato “realizzato senza il permesso ufficiale di ripresa delle autorità iraniane”. Peccato che, come dichiarato dallo stesso Jafar Panahi, “il film è stato girato a Teheran e dintorni semplicemente perché era la soluzione più pratica”.

Francesco Santoianni

 

P.S. Il film trasmesso su Sky non era "Un semplice incidente" del regista iraniano Jafar Panahi bensì “Il seme del fico sacro“ del regista iraniano  Mohammad Rasoulof, anch’esso premiato al Festival di Cannes. Mi scuso dell’errore ma il succo dell’articolo resta lo stesso, in quanto anche questo ultimo film, molto critico sul regime di Teheran (addirittura prendendo per buona la fake news sull’”omicidio” di Mahsa Amini) si direbbe sia stato girato in Iran senza apparenti difficoltà.

A meno di non prendere per buone evidenti fake secondo le quali, ad esempio, Rasoulof, a due terzi delle riprese, venuto a conoscenza, l’8 maggio 2024, di una sentenza che lo condannava a otto anni di carcere e alla fustigazione, si sarebbe affrettato a concludere le riprese (ovviamente ignote alla polizia iraniana e interpretate da attori indifferenti alla sorte che sarebbe loro toccata) riuscendo poi, terminata la post produzione del film, a farlo trasferire all'estero dal suo montatore due ore prima che la sentenza diventasse esecutiva e a rifugiarsi (non si sa come) all’estero riuscendo quindi a presenziare a Cannes, il 24 maggio alla trionfale presentazione del suo film.

Archiviata questa improbabile ricostruzione, appare evidente, invece, che dietro la produzione in Iran e la diffusione all’estero di un ennesimo film scomodo per il regime  di Teheran, ci sia la volontà di una parte di questo di voler superare il generale ostracismo dell’opinione pubblica contro l’Iran mostrando, ad esempio, quali capolavori è davvero capace di creare questo Paese.

Certo, ci sarebbero ben altri mezzi per scrollarsi di dosso l’immagine di Stato Canaglia creata dall’Occidente. Ad esempio rimuovendo tutta una serie di vessazioni. Ma su cosa dovremmo fare noi in Occidente per far rimuovere queste ci siamo già soffermati.

F.S.

 

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

 

Da dieci anni, smaschera, qui, fake news diffuse dai Signori della Guerra. E anche su www.pecorarossa.it e www.disastermanagement.it  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti