Ora organizzazione, ideologia, coscienza

3118
Ora organizzazione, ideologia, coscienza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Erspamer*

Le masse sono governate da un principio di inerzia: se sono ferme è difficile smuoverle ma se sono in movimento può diventare difficile fermarle. Le manifestazioni spontanee di questi giorni, che hanno portato centinaia di migliaia di persone nelle strade e gli italiani in quanto tali (non per prodotti e «celebrity» omogenei al sistema neoliberista) sulle pagine di giornali e siti di tutti il mondo per la prima volta da decenni, sono il sintomo, oltre e più che di un disagio o di una rabbia, di un desiderio di identità, aggregazione, appartenenza, di tornare a essere popolo invece che una congerie di individui accomunati solo dal consumismo e dall’edonismo.

Però la spontaneità si esaurisce presto e i desideri cambiano: a meno che non evolvano in organizzazione, ideologia, coscienza. Questo è il rischio e sarebbe meglio rendersene conto: se la protesta non diventa politica, se non si riconosce in un progetto di società e di vita e non si istituzionalizza in veri partiti («di parte», non dei velleitari movimenti più o meno arcobaleno e qualunquisti o delle massonerie come quelli attuali), tutto si sgonfierà alla cessazione delle ostilità e della copertura mediatica e si sarà trattato solo di una gratificante forma di intrattenimento, come una finale calcistica o un concerto in uno stadio o piazza.

La forza del sistema liberale e liberista è il suo trasformismo; quando si trova in difficoltà a causa dei propri eccessi, abusi e errori e avverte segnali di rivoluzione, se ne appropria e la promuove lui stesso, borghesizzandola e usandola per rilanciare i dogmi che da due secoli caratterizzano l’occidente: libertà individuale, preminenza del privato sul sociale, materialismo e oggettivismo. Molti di coloro che sono scesi in piazza hanno quegli obiettivi, credono che per guarire dal neoliberismo ci sia bisogno di più neoliberismo, per curarsi dalla tecnologia di più tecnologia. Altri no. È normale: tutte le rivolte hanno più anime e lo scontro decisivo è fra di loro.

Purtroppo tanti anni sono stati sprecati, decenni addirittura, fra piagnistei e fughe in avanti, rassegnazione e cinismo; nessuno si è davvero preparato per poter approfittare della prima occasione. Così temo che anche questa verrà perduta. Che almeno serva per rendersi conto di cosa sarebbe servito, di cosa occorre cominciare a costruire per farsi trovare pronti la prossima volta.

*Post Facebook del 4 ottobre 2025

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti