Ora Erdogan è preoccupato per la situazione in Francia

1362
Ora Erdogan è preoccupato per la situazione in Francia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
Il capo dello Stato turco ha condannato lunedi 30 maggio l'uso della forza da parte della polizia contro i manifestanti contrari alla riforma del lavoro in Francia. E' anche "preoccupato" per la situazione nel paese.
 
"Condanno la violenza da parte della polizia francese contro le persone che usano il loro diritto di manifestare", ha detto Recep Tayyip Erdogan in un discorso pubblico a Istanbul. "Loro [i paesi europei] ci avevano fatto notare che erano preoccupati [per la situazione in Turchia]. Beh, anche io sono preoccupato per quello che sta succedendo in Francia ", ha detto ironicamente l'uomo forte del paese.

Un modo per il presidente turco di rispondere ad alcuni governi europei che avevano espresso la loro preoccupazione per la repressione delle proteste anti-governative di tre anni fa in Turchia. Inoltre, Erdogan ha fortemente criticato i media occidentali che a suo dire "filtrano le notizie": impazienti di informare sulle manifestazioni anti-governative in Turchia tre anni fa, oggi sono misteriosamente silenziosi sul trattamento riservato a chi protesta in Francia.
 
Nel giugno 2013, un'ondata senza precedenti di proteste violente aveva fatto vacillare il governo islamico-conservatore turco, guidato da Erdogan. Nonostante il malcontento di una parte della popolazione, Erdogan è stato rieletto presidente nel 2014. La protesta ha avuto origine nella mobilitazione di un gruppo di ambientalisti contrario ad un piano di sviluppo urbano che prevedeva la distruzione del Parco Gezi, un parco pubblico in piazza Taksim ad Istanbul. La repressione violenta dei manifestanti ha successivamente innescato un movimento di massa contro il presidente turco, accusato dai suoi critici di autoritarismo e di voler "islamizzare" il paese. Scontri tra polizia e manifestanti hanno causato otto morti e oltre 8000 feriti. 

 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti