Modernizzazione militare: la Cina accelera ma con crescita controllata

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Modernizzazione militare: la Cina accelera ma con crescita controllata

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La Cina ha annunciato il nuovo budget per la difesa per il 2026, fissato a 1,94 trilioni di yuan (circa 281 miliardi di dollari), con un aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente. La cifra è stata presentata durante la sessione dell’Assemblea Nazionale del Popolo dal portavoce della delegazione dell’Esercito Popolare di Liberazione, Zhang Xiaogang. Secondo Pechino, l’incremento rientra in una strategia di lungo periodo che punta a coordinare lo sviluppo economico con quello militare, mantenendo una crescita stabile e sostenibile della spesa per la difesa.

Negli ultimi anni, infatti, la leadership cinese ha scelto di rafforzare gradualmente le capacità militari senza compromettere lo sviluppo economico e sociale del Paese. Il budget sarà destinato soprattutto alla modernizzazione delle forze armate, con investimenti nell’integrazione tra meccanizzazione, digitalizzazione e tecnologie intelligenti. Tra le priorità figurano anche lo sviluppo di nuove capacità operative, l’innovazione nella tecnologia militare e il miglioramento della logistica e della formazione del personale.

Pechino sottolinea che il processo rimane trasparente e regolato dalla legge, poiché il bilancio della difesa viene inserito ogni anno nel budget statale e sottoposto all’approvazione del parlamento. L’aumento della spesa militare si inserisce inoltre in un obiettivo strategico più ampio: trasformare l’Esercito Popolare di Liberazione in una forza di livello mondiale entro il 2027, anno del centenario della sua fondazione.

Nonostante l’incremento, la crescita del budget militare cinese rimane relativamente moderata. Il 2026 rappresenta infatti l’undicesimo anno consecutivo con un aumento a una sola cifra, segnale che Pechino intende rafforzare le proprie capacità militari mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra sicurezza nazionale e sviluppo economico.


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