Maduro: "I BRICS rappresentano il nuovo ordine mondiale senza colonialismo"

1652
Maduro: "I BRICS rappresentano il nuovo ordine mondiale senza colonialismo"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha dichiarato che il gruppo BRICS (composto prima dell’allargamento da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) rappresenta il nuovo ordine mondiale senza colonialismo.

Durante il suo programma Con Maduro +, il leader bolivariano ha sottolineato che l'ultimo XV Vertice dei Brics (22-24 agosto in Sudafrica), ha dimostrato che esso costituisce "il nuovo ordine mondiale senza egemonie, senza imperi, senza colonialismo e di Paesi liberi e indipendenti, di popoli sovrani".

Il presidente venezuelano ha inoltre definito positiva la decisione di incorporare nel gruppo, a partire dal 1° gennaio 2024, Argentina, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran.

A questo proposito, ha sottolineato la ferma posizione dei BRICS sull'uso delle valute nazionali nel commercio internazionale, così come nelle transazioni finanziarie tra i suoi membri e i partner commerciali.

"Hanno deciso di fare il commercio inter-BRICS in valute nazionali, un passo da gigante verso la costruzione del sistema monetario del nuovo mondo, del mondo del cambiamento, del mondo a cui apparteniamo", ha detto durante la trasmissione in onda su Venezolana de Televisión (VTV).

Secondo la dichiarazione finale del 15° Vertice BRICS, gli Stati membri ritengono che non solo migliorerà la cooperazione, ma contribuirà anche "a promuovere un dialogo sugli strumenti di pagamento per facilitare il commercio e i flussi di investimento tra i membri BRICS, così come altri Paesi in via di sviluppo".

Per quanto riguarda la partecipazione del Venezuela al 15° vertice dei BRICS, il capo di Stato ha ringraziato il Sudafrica per l'invito, che rappresenta la prima partecipazione della nazione sudamericana al blocco fondato nel 2009 e ampliato nel 2010.

"Siamo stati invitati per la prima volta ai BRICS (...) Il ministro degli Esteri Yván Gil ha raccolto la buona impressione suscitata dal discorso che ho fatto a nome del Venezuela ai BRICS", ha aggiunto.

D'altra parte, il leader bolivariano ha sottolineato che il comandante Hugo Chávez sarebbe stato il primo il primo a intravedere il ruolo strategico dei BRICS nel futuro, incorporandolo anche nel Piano per la Patria.

Intanto, sul piano regionale, Maduro ha dato disposizione di promuovere l'integrazione economica con il Brasile e la Colombia, in particolare attraverso l'istituzione di meccanismi per la promozione degli investimenti.

"Ne ho parlato con il presidente Gustavo Petro, con il presidente Lula ne ho parlato in modo approfondito (...) attirare capitali dalla Colombia e dal Brasile per lo sviluppo economico del Venezuela".

Sulla stessa lunghezza d’onda è sintonizzato il nuovo ministro del Potere Popolare per le Industrie e la Produzione Nazionale, José Félix Rivas Alvarado, che afferma: “L'integrazione è figlia dello sviluppo. Lo sviluppo nazionale è inconcepibile senza l'integrazione di un blocco regionale”. 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti